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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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D'Agostino e Di Maio d'accordo: la riforma dei porti ਠbuona

Incontro tra il presidente Assoporti e il candidato premier del Movimento 5 Stelle


La riforma dei porti, arrivata a settembre 2016, è un esempio di buona riforma fatta senza passare per una nuova norma, senza «stravolgimenti legislativi», senza «alibi». La campagna elettorale di Luigi Di Maio, il candidato premier del Movimento 5 Stelle, passa anche per i porti. Nei giorni scorsi ha infatti incontrato Zeno D'Agostino, presidente di Assoporti e presidente del sistema portuale di Trieste, con cui ha condiviso un buon giudizio sulla riorganizzazione della governance marittima italiana nelle nuove autorità di sistema portuale voluta dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. «Abbiamo condiviso una cosa, che la riforma Delrio è una buona cosa e che forse non c'è bisogno di tutti questi stravolgimenti legislativi per fare le cose», ha detto D'Agostino ai giornalisti al termine dell'incontro. 

«Probabilmente – continua - ci vuole un po' di coraggio, e non andare alla ricerca di addossare agli altri le colpe. Quindi, senza dover per forza creare nuove leggi, ragioniamo su una buona riforma che può avere delle modifiche ma che è una buona base su cui lavorare». Una riforma che, secondo il presidente Assoporti, va rimodulata «nel rapporto tra centro e periferia, tra Roma e Regioni, ma non è una questione che riguarda solo i porti. Posso dire - ha concluso - che c'è un commento positivo di entrambi sul lavoro di Delrio».