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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Crociere, massimo storico in Europa

Clia ha registrato 6,3 milioni di passeggeri nel 2014. L'Italia si conferma al terzo posto nonostante il lieve calo


Nonostante le difficoltà economiche, agli abitanti del Vecchio Continente piace viaggiare in nave. Pierfrancesco Vago, presidente dell'associazione internazionale degli operatori del settore crocieristico (Clia), ha infatti annunciato, durante la trentunesima edizione della conferenza annuale Cruise Shipping Miami, che i crocieristi in Europa sono stati 6,3 milioni (+0,5%). Dall'inizio della crisi economica nel 2008 il mercato crocieristico europeo è cresciuto del 44% (nel mondo, negli ultimi dieci anni, i passeggeri sono raddoppiati). Secondo gli ultimi dati disponibili, l'industria crocieristica ha raggiunto i 40 miliardi di euro nel 2013, offrendo quasi 340mila posti di lavoro.

Le prospettive

Sono i tedeschi, come tradizione in Europa, quelli che viaggiano di più in crociera (1,77 milioni) mentre i francesi sono quelli cresciuti di più (+13,7%). 

Il Mediterraneo ha risentito invece della ricollocazione delle navi e degli approdi, registrando un calo, anche se resta la zona a più alta affluenza in Europa (79%). «La crescita lenta di quest'anno – spiega Vago - ci ricorda che il successo non va mai dato per scontato. Dobbiamo impegnarci di più al fianco degli stakeholder e dei decision maker per aumentare la nostra influenza». 

Raphael von Heereman, segretario generale di Clia Europe, ha ricordato la necessità di interventire sul codice europeo dei visti, che Bruxelles ha annunciato ormai un anno fa di voler rivedere. «Se non agiamo rapidamente – ha spiegato von Heereman - l'Unione Europea rischia di perdere competitività».

L'Italia

Con 842mila passeggeri, l'Italia rimane il terzo mercato di provenienza più grande d'Europa, anche se è in calo del 3,1%, dovuto a un cambiamento di capacità e distribuzione dal Mediterraneo ai Caraibi. Dal 2008 è cresciuta però mediamente del 3,9% l'anno. «L'industria crocieristica comporta enormi benefici economici per l'Italia e per il suo patrimonio culturale – afferma Francesco Galietti, direttore nazionale Clia Italia - la crocieristica è fondamentale anche per la creazione di nuovi posti di lavoro: solo nel 2014 ne sono stati generati oltre 100mila, con un incremento di circa il 3% sull'anno precedente».

Riassunto dei dati Clia Europe 2014

• 6.387.000 cittadini europei hanno viaggiato in crociera nel 2014, segnando un massimo storico. 

• Crescita dello 0,5% sul 2013.

• I crocieristi europei sono cresciuti del 44% dal 2008.

• La Germania è diventata il primo mercato europeo con 1,77 milioni di passeggeri, in crescita del 5%, principalmente grazie all'aumento di capacità delle compagnie tedesche AIDA e TUI Cruises.

• I passeggeri di nazionalità inglese sono calati del 4,8 %. 

• L'Italia rimane il terzo mercato europeo nonostante una diminuzione del 3,1%, dovuta dalla riduzione delle toccate nel Mediterraneo. 

• La Francia ha rregistrato una forte crescita (13,7%), consolidando la sua quarta posizione nel mercato. 

• I passeggeri spagnoli continuano a calare (-4,5%), sempre a causa delle redistribuzione mediterranea ma anche per la chiusura delle operazioni di Iberocruceros, anche se il calo di quest'anno è stato molto più leggero rispetto ai due anni precedenti. 

• Il mercato della Scandinavia ha visto un incremento del 5,6%.

• Nel 2013, secondo gli ultimi dati dell'European Economic Contribution Report, l'industria in Europa ha generato più di 339mila posti di lavoro e 39,4 miliardi di euro in benefici economici ogni anno.