|
napoli 2
25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Armatori

Crociere, 10mila impiegati in Europa nel 2015

Il secondo mercato mondiale si conferma saturo ma vitale con più di 360mila lavoratori diretti e indiretti


16 miliardi di spesa diretta. 6 milioni di passeggeri imbarcati per un totale di 31 milioni di persone in visita in 250 città portuali. 360,571 impiegati. Infine, 4,6 miliardi investiti nei cantieri navali del continente. Sono gli ultimi numeri dell'industria crocieristica europea per l'anno 2015, diramati dall'associazione internazionale Clia. Solo nell'ultimo anno i posti di lavoro creati sono stati 10mila.
 
Europa
In Asia il mercato delle crociere sta crescendo in modo esponenziale mentre in Europa si gode un settore "maturo": saturo ma vitale. Secondo Clia i fattori chiave a supporto di questo trend sono diversi. In primo luogo il Vecchio continente resta il secondo mercato di destinazione dopo i Caraibi ed è comunque cresciuto del 3 per cento nel 2014 nel numero di passeggeri movimentati. Poi non bisogna dimenticare che il continente è ancora il centro navalmeccanico mondiale per la realizzazione delle navi da crociera, con una spesa che è aumentata costantemente negli ultimi quattro anni. Sono 48 al momento le navi da crociera ordinate presso i cantieri europei fino al 2019, per un valore complessivo di oltre 27 miliardi di euro. Nel 2015 le compagnie da crociera hanno speso 4,6 miliardi di euro nei cantieri europei, l'1,2 per cento in più rispetto al 2014.

Italia
Si conferma terzo Paese di destinazione con 810mila passeggeri unici movimentati, nonché Paese leader globale nella costruzione di navi con Fincantieri. L'economia italiana è quella che, in Europea, beneficia di più dal settore crocieristico con oltre 4,5 miliardi di euro in termini di impatto economico diretto e un terzo (103mila) di impiegati con l'indotto. L'impatto economico del settore è stabile (-1%). Le spese nei cantieri navali italiani nel 2015 (-4,9%) ha contribuito a questo calo mentre altri fattori sono cresciuti, in particolare le spese dei passeggeri crocieristi e degli equipaggi presso le città portuali italiane (+5,7%) e il numero di visite e di imbarchi nei porti (+8,2%). Questa crescita, tuttavia, lascia fuori Venezia, che continua a soffrire del prolungato stallo regolatorio per l'apertura di una nuova rotta alternativa all'accesso tradizionale per il bacino di San Marco: Venezia ha perso quasi 200mila passeggeri nel 2015 passando da 1,73 milioni a 1,58 milioni, spingendola fuori dalla "top three" dei porti crocieristi mediterranei.

    
Riassunto
• 39 compagnie da crociera sono presenti in Europa con 123 navi da 149mila posti letto, di cui
• 73 navi con una capacità circa di 100mila posti letto da 23 compagnie crocieristiche non europee.
• 40,95 miliardi di euro di impatto totale.
• 16,89 miliardi di euro in spesa diretta da parte delle compagnie da crociera, dei passeggeri e degli equipaggi.
• 360.571 posti di lavoro.
• 11,05 miliardi di euro in compensi lavorativi.

Riassunto (in Italia)
• 4,55 miliardi in spesa diretta da parte delle compagnie da crociera, dei passeggeri e degli equipaggi.
•103,010 posti di lavoro.
• 18 navi ordinate nei cantieri italiani per un valore di oltre 9,5 miliardi di euro.
• 3,13 miliardi di euro in compensi lavorativi, il 28 per cento del totale europeo.