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30 settembre 2020, Aggiornato alle 20,26
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Infrastrutture

Costi e tariffe all'esame del Comitato del porto di Napoli

Si punta allo sviluppo delle aree ad oriente con la realizzazione di nuovi collegamenti viari e ferroviari con la darsena di levante. Revoca parziale di concessione ai terminalisti

Nella seduta odierna il Comitato portuale di Napoli ha approvato diverse delibere in relazione, sopratutto, allo sviluppo delle aree ad oriente dello scalo. «La principale –informa una nota dell'Authority– riguarda la revoca parziale delle concessioni a carico delle società Conateco, Soteco, Nuova Meccanica Navale e Fondazione Teatro San Carlo per consentire l'apertura del cantiere e l'avvio dei lavori per la costruzione di nuovi collegamenti viari e ferroviari alla Nuova Darsena di Levante». È stata approvata, inoltre, l'istanza di concessione per l'occupazione di nuovi spazi da adibire a uffici nell'area di calata Marinella (Casa del Portuale); è stata regolarizzata l'occupazione di alcuni spazi nell'area dell'Angioino da parte della società Terminal Napoli da adibire a parcheggio.
«Sono approvazioni che consentono –ha precisato il Commissario Straordinario Antonio Basile– di mettere ordine nel nostro scalo e di far partire un'opera fondamentale collegata al completamento della Nuova Darsena di Levante: i lavori per la realizzazione di nuovi collegamenti viari e ferroviari. Mi preme fare questa precisazione perché l'attività di uno scalo passa prima di tutto per la regolarità dell'attività amministrativa e dunque per l'approvazione di pratiche demaniali. In particolare, la revoca parziale della concessione alle società ha richiesto l'istituzione di un tavolo tecnico composto da rappresentanti dell'Ufficio Demanio e Tecnico dell'Autorità Portuale e delle società interessate».
Sul fronte dei costi e delle tariffe portuali, la Commissione istituita a suo tempo e composta da alcuni membri del Comitato Portuale, ha elaborato una prima analisi. «La Commissione –ha confermato il Segretario Generale Emilio Squillante– ha rilevato che i costi e le tariffe applicate nel nostro scalo sono maggiori rispetto alla quasi totalità degli altri porti nazionali. La Commissione ha rilevato che occorre procedere ad una verifica complessiva di tutti i costi che l'utenza/concessionari sostengono e ciò con particolare riferimento a quelli relativi alla movimentazione containers, ai diritti di security, ai diritti di approdo, alle utenze relative ai servizi generali come il rifornimento idrico, rifiuti, gestiti da società partecipate dall'Ap di Napoli».
Al termine delle verifiche compresa quella dell'incidenza sul bilancio dell'Autorità Portale della eventuale rivisitazione dei costi e delle tariffe, la Commissione presenterà una prima proposta che sottoporrà ad un prossimo Comitato Portuale.
Il Comitato Portuale ha infine approvato la cancellazione di residui passivi e attivi con conseguenti riflessi positivi sul bilancio dell'ente portuale.