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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Cosco compra Oocl, affare da 6 miliardi

Pre-accordo tra l'armatore di Stato cinese e quello di Hong Kong. L'armatore sale sul podio delle compagnie container, spodestando Cma Cgm


Cosco Shipping sta per chiudere un grande affare, battendo i concorrenti Evergreen e Cma Cgm: l'acquisizione della compagnia di Hong Kong Orient Overseas Container Line. Un'operazione da 6,3 miliardi di dollari che catapulta Cosco Shipping (fusione, avvenuta a febbraio 2016, tra China Ocean Shipping e China Shipping) sul terzo gradino del podio mondiale dei più grandi armatori container, dopo Maersk ed Msc, spodestando Cma Cgm. Cosco Shipping salirà a 400 navi portacontainer in flotta, con un potenziale di trasporto da 2,9 milioni di teu. Inoltre, otterrà un decimo della quota mercato in importazione verso gli Stati Uniti.

La trattativa risale all'inizio dell'anno. Nei giorni scorsi i principali media, tra cui BloombergWall Street Journal e Reuters, hanno rivelato i dettagli e oggi Cosco ne dà l'annuncio ufficiale nei termini di un pre-accordo, dopo averne reso noto i dettagli il giorno prima. Oggi i titoli di Cosco sono balzati del 6,1 per cento, mentre quelli di Oocl del 21 per cento. Il prossimo passo sarà l'approvazione antitrust da parte delle autorità di Cina, Europa e Usa.

Oocl ha una flotta giovane (VesselsValue la valuta sul miliardo e mezzo di dollari) con appena il 2,8 per cento del mercato, troppo poco per sopravvivere di questi tempi. È posseduta al 69 per cento dalla famiglia Tung, un nome importante ad Hong Kong: uno dei membri, Tung Chee-hwa (foto in alto), dirigente Oocl, è stato il primo governatore della città quando questa ha ottenuto l'indipendenza dall'inghilterra, nel 1997, dodici anni dopo il salvataggio della stessa compagnia dalla bancarotta da parte dello Stato cinese. Infine, è parte della Ocean Alliance, partita ad aprile e che sta facendo risparmiare milioni agli armatori permettendo di condividere spazio di carico, servizi e porti di approdo.