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13 settembre 2019, Aggiornato alle 12,39
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Politiche marittime

Conte bis, cluster marittimo chiede continuità

Le associazioni di categoria scrivono alla neoministra dei Trasporti, Paola De Micheli. C'è chi snocciola ottimismo, chi si congratula, chi chiede celerità, chi si annoia all'idea di ricominciare tutto da capo

In senso orario: Paolo Uggè, Stefano Messina, Daniele Rossi, Maurizio Longo, Mario Mattioli, Guido Nicolini

Via della seta cinese, Brexit, Ten-T, guerra dei dazi, tecnologia 5G, controllo dei flussi merce, commercio elettronico, gig economy, cargo aereo, ferrovie. Con queste priorità il cluster marittimo saluta la neoministra dei Trasporti, Paola De Micheli, che ha giurato al Quirinale giovedì per il governo Conte bis. Confetra, Confcommercio, Assoporti, Assarmatori e Trasportounito, tra gli altri, hanno scritto a De Micheli. C'è chi si congratula, chi fa un lungo elenco delle cose da fare e da continuare, chi invece si mostra più seccato, dovendo ora, col nuovo governo, ricominciare tutto da capo.

Le fatiche di Sisifo (Trasportounito)
L'associazione più cauta di tutte è Trasportounito, l'unica a sottolineare il tempo che si perderà nei prossimi mesi per ricostruire il dicastero e i rapporti tra istituzioni e imprenditori. «Si dovrà ripetere la medesima trafila – spiega Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - nomina e delega al sottosegretario; presentazione di temi e problemi; commissioni; calendarizzazione; riunioni ristrette e plenarie; dispositivi legislativi che puntualmente ritardano; qualche minaccia di protesta; qualche convegno; sagrestie che si aprono a qualche eletto e qualche raccomandazione per evitare conflitti sociali per non destabilizzare il sistema, e così via».

La lunga lista (Confetra)
«Occorre ripartire – secondo il presidente di Confetra, Guido Nicolini - da Connettere l'Italia, dal Fondo Unico Infrastrutture, dare piena attuazione alla legge di riforma della portualità e della logistica, rendere operativo lo sportello unico doganale e dei controlli, procedere col Contratto di programma di RFI per il completamento dei Corridoi TEN T, avviare l'implementazione del Piano Nazionale per il rilancio del Cargo Aereo», così il presidente di Confetra, Guido Nicolini.
La semplificazione digitale (Assoporti). I porti italiani generano il 2,6 per cento del prodotto interno lordo nazionale movimentando mezzo miliardo tonnellate di merci e 53 milioni di passeggeri, precisa il presidente di Assoporti, Daniele Rossi. «Abbiamo bisogno di una semplificazione normativa del codice degli Appalti e del codice ambientale, la digitalizzazione amministrativa per rendere i porti più competitivi e la realizzazione di infrastrutture indispensabili, soprattutto ferroviarie, per integrarsi alle reti di trasporto europee. Il lavoro da fare è davvero tanto», spiega Rossi.

Il dumping nell'autotrasporto (Conftrasporto)
Più focalizzato sull'autotrasporto Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, che chiede una posizione «netta» sulle limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti importe dall'Austria e da altri paesi Ue. «Non è stata ancora risolta la lentezza con la quale le motorizzazioni rilasciano le autorizzazioni ai mezzi pesanti», spiega Uggè, poi c'è da  contrastare il fenomeno «del dumping sociale dei Paesi dell'Est».

Governance dedicata al mare (Confitarma)
Il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, torna a chiedere «una governance dedicata al comparto marittimo, in grado di dare maggior slancio all'economia del mare». Un organismo dedicato è «assolutamente necessario».

Le risposte chiare (Assarmatori)
Gli armatori italiani, attraverso armatori, rendono noto a De Michelis che «l'industria del mare sta vivendo un momento delicatissimo e ha bisogno di risposte chiare», in particolare sulle infrastrutture, senza posizioni equivoche. Seguono gli auguri e l'apertura alla collaborazione.

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