|
Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
intersped

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Armatori

Confitarma, Polichetti vice Commissione Porti

Si riunisce la terza Commissione. Sotto esame il "correttivo porti"


Dopo la riunione delle Commissione "Corto Raggio" e "Oceanica", per Confitarma è la volta di quella Porti e Infrastrutture, tenutasi martedì nella sede dell'associazione armatoriale a Roma e presieduta dal presidente Mario Mattioli.
 
Dopo aver nominato Gianpaolo Polichetti (foto, al centro) vicepresidente, la Commissione ha fatto il punto sulle principali tematiche portuali, a cominciare dall'atteso decreto legislativo correttivo della legge n.84 del 1994, approvato dalla Camera a novembre dell'anno scorso.
 
Particolare attenzione è stata dedicata alla nuova proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi. Sono emerse perplessità in merito all'ottenimento, da parte delle navi in servizio di linea regolare, delle previste esenzioni in quanto queste sono condizionate dall'accettazione da parte di tutti i porti scalati lungo la rotta dell'accordo sottoscritto dall'armatore con il fornitore del servizio nel porto in cui avviene il conferimento. A causa di tale condizione, il regime delle esenzioni rischia di essere del tutto vanificato. Per tale motivo, Confitarma si è già attivata presso le istituzioni per proporre una modifica della norma in sede di adozione della Direttiva.
 
Dalla discussione è poi emersa l'esigenza dell'armamento di procedere in tempi rapidi all'estensione del servizio di pilotaggio in VHF nei porti italiani al fine di evitare di dover ricorrere a misure alternative sulla falsariga di quanto già avviene negli altri paesi europei.
 
«Come hanno già fatto i miei predecessori - ha affermato Mario Mattioli – ho assunto ad interim la presidenza di questa Commissione che affido alla guida di Gianpaolo Polichetti. L'indicazione di massima che ho voluto dare alla Commissione è quella di lavorare per aiutare concretamente il nostro sistema portuale a colmare il gap culturale che ancora oggi esiste e che pone distanze incolmabili con i porti del Nord Europa. Credo che anche gli armatori possano fare la loro parte affinché il nostro sistema portuale sia decisamente più efficiente. Sono sempre più convinto che navi e porti abbiano bisogno di un ministero dedicato alle tematiche del mare, che possa operare in sinergia con un ministero dei trasporti competente per le infrastrutture».