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08 luglio 2020, Aggiornato alle 08,30
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Logistica

Confetra, cresce la logistica, tranne il trasbordo

Gli ultimi dati dell'associazione logistica indicano un calo vicino al dieci per cento. Bene tutti gli altri settori


In occasione della celebrazione del suo 70mo anniversario, la Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica tira un bilancio della logistica italiana dal dopoguerra ad oggi e analizza le prospettive dei prossimi anni. Da una comparazione con i competitors europei emege che il settore ha perso terreno ed occasioni.

I dati del settore dei trasporti nel 2015
L'andamento del traffico italiano delle merci per il secondo anno consecutivo è caratterizzato, per quanto concerne sia i volumi trasportati che il fatturato, da segni positivi per tutte le modalità, tranne che per il transhipment che arretra di quasi il 10 per cento. Lo rileva la nota congiunturale del 2015 elaborata dal centro studi di Confetra intervistando un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori.

Continuano ad eccellere il cargo aereo (+5,1%) e i courier (+8%) trainati dall'espansione del commercio elettronico.

Buono l'andamento dell'autotrasporto, sia nazionale (+3%) che internazionale (+2,7%), confermato sia dal traffico autostradale, cresciuto del 3,3 per cento, sia dai transiti nei valichi alpini aumentati del 2,5 per cento. In ripresa anche il cargo ferroviario con un +2,6%.

Positive infine le spedizioni internazionali marittime (+3,4%), stradali (+3,1%) ed aeree (+2%).

La modesta crescita del Pil (+0,7%) e le incertezze politiche internazionali pesano sulle aspettative degli operatori, che permangono buone per un terzo degli intervistati, ma ricominciano a crescere fino all'8 per cento quelle con il segno negativo.

Rimane preoccupante l'andamento delle varie modalità rispetto ai valori massimi del 2007, fatti uguale a 100: solo il cargo aereo ha raggiunto e superato quei valori, mentre gomma e mare si aggirano ancora intorno all'87 per cento e la ferrovia al 60 per cento.
 
I dati indicano che il settore dal 1946 ad oggi è passato da 1 milione a 165 milioni di tonnellate attraverso le Alpi e da 15 milioni a 500 milioni di tonnellate movimentate nei porti. 
 
«Diamo atto al governo - afferma Nereo Marcucci, presidente di Confetra - di aver avviato l'ammodernamento del modello di governance dei porti ed il rilancio del cargo ferroviario insieme allo sviluppo dell'intermodalità e alle semplificazioni dello sportello unico, ma è sempre più necessario un vero e proprio piano industriale finalizzato a riposizionarci tra i Paesi leader della logistica europea». 

Nel corso dell'assemblea è stato sottolineato come sensibilità politica e approccio della pubblica amministrazione debbano essere sempre più business friendly, mentre oggi adempimenti e pressione fiscale vengono percepiti come intollerabili da tutti gli imprenditori italiani, a fronte dell'esigenza di liberare risorse per investimenti, consumi, crescita e occupazione.

«l nostro settore - conclude Nereo Marcucci - vede all'orizzonte trasformazioni legate all'affermarsi di nuove tecnologie digitali come stampa 3D, IOT, realtà aumentata che si aggiungono e interagiscono con l'inarrestabile avanzata dell'e-commerce e di nuove soluzioni vettoriali, come la rotta artica, le mega navi da 30mila teu, il collegamento ferroviario da Shanghai a Madrid, che modificheranno profondamente strategie e ruoli del logistico così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e che richiederanno grandi capacità di visioni innovative e forti investimenti: questa è la nuova frontiera dei servizi alla merce che le imprese di logistica sono chiamate a traguardare».