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Eventi - Logistica

Con una logistica al 90 per cento, quale futuro per l'Italia

Dall'8 al 10 marzo Confetra, ALSEA e Propeller Clubs si confronteranno su economia e industrializzazione del Paese nel corso dello Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry

(Ivan Mlinaric/Flickr)

Torna l'appuntamento annuale dedicato all'incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti e il mondo dell'economia produttiva italiana. All'interno della manifestazione Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry (una tre giorni dall'8 al 10 marzo in streaming) si terrà un evento promosso da Confetra, ALSEA e International Propellers Clubs.

Uno dei temi principali di quest'anno è il posto dell'Italia nel mondo visto dall'ottica della logistica, intesa in senso ampio come pilastro del funzionamento del sistema economico e sociale del Paese, un ruolo reso ancora più evidente durante il lockdown dei paesi industrializzati. 

«Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry rimane l'appuntamento fondamentale per questo confronto - afferma Guido Nicolini, Presidente di Confetra - soprattutto in questo scenario politico-economico. Il rinnovato sostegno come promotore riflette il nostro impegno per un dialogo costante e strutturato tra gli operatori logistici, l'industria produttrice  e le istituzioni per attuare strategie di politica economica e industriale condivise da tutti gli stakeholder».

L'emergenza sanitaria ha accelerato cambiamenti che probabilmente avrebbero impiegato almeno un decennio ad affermarsi e ha introdotto fenomeni inattesi, come il rialzo dei costi di spedizione internazionale che mettono a rischio le esportazioni italiane. Il pericolo paventato la scorsa primavera dal settimanale The Economist di una persistente economia al 90 per cento rischia di avverarsi. «In questo panorama la resilienza è diventata un requisito fondamentale delle imprese, anche di quelle logistiche», afferma Riccardo Fuochi, presidente Propeller Club Port of Milan, «è fondamentale capire quali sono gli strumenti, finanziari, regolamentari ma anche tecnologici, che permettono un'ottimizzazione della catena logistica mettendo le imprese in condizione di restare competitive sul mercato globale».

Nei prossimi mesi attraverso il Recovery Plan e i piani di investimento del Next Generation EU sarà definita la forma del sistema infrastrutturale e logistico italiano al 2030. «Per affrontare le sfide del futuro del nostro settore – afferma Betty Schiavoni, presidente ALSEA - servono disponibilità di risorse e piani di investimento che tengano conto delle esigenze del comparto: infrastrutture fisiche di trasporto migliori e un ecosistema logistico più semplice. L'evento di marzo sarà per noi l'occasione di confronto attraverso cui analizzeremo il piano Recovery dell'Italia e daremo il nostro contributo all'elaborazione di strategie con cui le aziende potranno rispondere alle esigenze dei clienti».

Maggiori dettagli sull'agenda delle tre giornate sono disponibili sul sito dedicato.

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