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13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Infrastrutture - Logistica

Come funziona il Pattugliatore Polivalente d'Altura

È la nave che rinnoverà la flotta della Marina militare. Rispetto alle precedenti, racchiude più unità in una. La prima di sette è stata consegnata da Fincantieri e sarà operativa nel 2021

Thaon di Revel (Marina Militare)

di Andrea Grelloni*

Per sopperire alla progressiva carenza di organico della flotta militare italiana, dovuta alla radiazione delle unità arrivate al culmine della loro attività operativa, con la legge di stabilità 2014 è stato predisposto un programma navale pluriennale con l'obiettivo di potenziare lo strumento marittimo nazionale, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, attraverso la realizzazione di mezzi tecnologicamente avanzati.

In quest'ottica di rinnovamento, assolutamente indispensabile per adattarsi ai mutamenti del contesto strategico internazionale, la Marina Militare ha concepito una nuova unità di superficie, tecnicamente denominata Pattugliatore Polivalente d'Altura (PPA). Ha caratteristiche polifunzionali ed è in grado di sostituire più classi navali simultaneamente, consentendo in tal modo una considerevole riduzione di costi in termini di costruzioni, equipaggiamenti ed addestramento del personale di bordo. Il primo della serie di pattugliatori commissionati a Fincantieri è stato varato nell'estate del 2019 presso lo stabilimento cantieristico del Muggiano. Si chiama Thaon di Revel - da Paolo Thaon di Revel (1859-1948), ammiraglio e politico italiano - e diventerà a tutti gli effetti operativo nel 2021; gli altri saranno gradualmente consegnati negli anni successivi.

Per mezzo di questa elevata flessibilità operativa, il PPA è chiamato ad adempiere molteplici compiti sia di ambito spiccatamente militare - pattugliamento, sbarco anfibio e combattimento in mare aperto - che di protezione civile, come il trasporto di beni di prima necessità, il soccorso in caso di calamità naturali e l'assistenza ospedaliera. Il programma navale prevede che siano varati sette pattugliatori, più tre messi in opzione, impostati secondo tre diverse configurazioni: il PPA Light, versione basica; il PPA Light+, versione media; il PPA Full, versione con equipaggiamento completo. 

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, il PPA ha una lunghezza complessiva di 133 metri, un dislocamento di 6 mila tonnellate e può raggiungere una velocità massima di 32 nodi. Al suo interno può ospitare un equipaggio di 171 uomini. Sono state adibite due zone della nave, una a poppa e l'altra nella parte centrale, per il trasporto di moduli containerizzati ed altra tipologia di carico in modo tale da implementare la sua funzione logistica. L'apparato di alimentazione si compone di un sistema CODAG (Combined Diesel and Gas), integrato ad un altro sistema a propulsione elettrica. 

I sistemi d'arma sono stati scelti tra quelli più all'avanguardia disponibili sul mercato e comprendono in tutte e tre le versioni del PPA un cannone a prua del modello OTO Melara 127/64 con munizionamento Vulcano, un cannone a poppa OTO Melara 76/62 e due mitragliere remotizzate, mentre le versioni più integrali avranno in dotazione ulteriori assetti missilistici a lunga gittata. 
Allo stesso modo la componente radar è composta da sistemi sensoriali ad altissima tecnologia per il tracciamento, la rilevazione e la guerra elettronica. 

Il nuovo decennio sarà molto importante per la Marina Militare che avrà a disposizione assetti navali completamente ammodernati e nel pieno della loro efficienza, attraverso cui provvedere alla tutela degli interessi marittimi nazionali e concorrere alla sicurezza del Mediterraneo.  

*Ancrea Grelloni è analista specializzato nel settore Difesa ed esperto nelle questioni attinenti la politica NATO e la cooperazione internazionale

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