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20 aprile 2024, Aggiornato alle 20,22
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Infrastrutture

Clia Cruise Week, a Genova la fiera europea della crociera

Da qui al 2028, i cantieri italiani costruiranno la metà delle navi ordinate dalle compagnie internazionali di settore


Oltre duemila partecipanti, 150 speaker, 120 stand, 180 aziende espositrici, 220 manager delle compagnie crocieristiche tra cui 80 buyers sono i numeri di un successo sopra le attese per la Clia Cruise Week, la settimana europea della crociera organizzata alla Fiera di Genova da Clia in collaborazione con Regione Liguria, Comune, Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale e Camera di Commercio del capoluogo ligure, che si sta svolgendo dall'11 al 14 marzo al Padiglione Jean Nouvel.

Una inedita grande fiera della crocieristica dove per la prima volta sono riuniti ministri italiani e stranieri, i Ceo di tutte le principali compagnie, istituzioni e autorità internazionali, stakeholder del comparto, della cantieristica e centinaia di fornitori proprio nel momento in cui il settore può guardare con ottimismo al futuro.Secondo Clia, infatti, nel 2024 in Italia si potrebbe superare la quota di 14 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), il che conferma il Belpaese come principale meta europea di destinazione. Inoltre, i 60 porti crocieristici della Penisola registreranno oltre 5.200 approdi.

L'Italia è anche il principale beneficiario dal punto di vista economico del comparto crocieristico. Nel 2022 il settore ha generato in Europa 56,4 miliardi di euro, di cui 15,6 miliardi nel nostro Paese.n elemento confermato se si guarda agli investimenti delle compagnie che nei prossimi 5 anni spenderanno 34 miliardi di euro per il varo di 55 nuove navi. Il 98% di questi investimenti avverrà in Europa (per 52 navi, pari a investimenti delle compagnie di 33,1 miliardi), contribuendo in misura significativa allo sviluppo economico del Vecchio continente, dove inoltre esiste una filiera industriale legata alle crociere particolarmente estesa.

In particolare, da qui al 2028 i cantieri italiani costruiranno la metà delle navi da crociera del mondo, per un investimento complessivo di circa 20 miliardi. Considerato che la costruzione di una nave ha un moltiplicatore di 4,5 volte, per l'Italia si parla di una ricaduta economica totale superiore agli 80 miliardi.

"Le partnership e le collaborazioni sono fondamentali per il nostro comparto, anche e soprattutto mentre continuiamo a fare progressi nella transizione ambientale del settore marittimo", dice Jason Liberty, presidente e Ceo di Royal Caribbean Group. "Per questo, in qualità di nuovo Clia Global Chairman, sono molto interessato a poter collaborare con tutti i leader del nostro settore durante questa settimana della crociera, anche per continuare a lavorare verso il nostro obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050".

Per quanto riguarda il sistema di alimentazione delle nuove navi, 36 delle 55 nuove navi in costruzione sarà alimentato a Gnl (più 7 a metanolo, o in grado di usarlo). Un sorpasso nei confronti dei carburanti tradizionali che è già in corso, tanto che delle 12 navi delle compagnie appartenenti a CLIA in consegnaquest'anno, 6 saranno alimentate a LNG e 6 a carburante tradizionale. Negli anni a venire il rapporto migliorerà: nel 2025 11 a GNL e 9 a carburante tradizionale, poi 6 a 3 nel 2026. Infine, 5 a 1 nel 2027

Pierfrancesco Vago, executive chairman MSC Cruises e chairman Clia Europe, sottolinea: "Questo evento rappresenta una grande scommessa vinta sia per Genova che per l'Italia. Da qui il gotha della crocieristica internazionale definirà infatti gli scenari dell'intero settore per gli anni a venire. Le crociere sono un comparto molto importante, in cui l'Italia è leader in Europa e le cui ricadute hanno un forte impatto sia turistico che economico. Lo sviluppo di tale settore diventa così un elemento cruciale per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia, per la crescita dei territori e per l'occupazione".