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05 agosto 2021, Aggiornato alle 18,07
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Politiche marittime

Civitavecchia nei porti core. Delegazione Camera visita il porto

La presidente della Commissione Trasporti, Raffaella Paita, ha girato lo scalo della Capitale insieme a un gruppo di parlamentari e al presidente Musolino

A sinistra, Raffaella Paita, presidente Commissione Trasporti Camera; al centro, Pino Musolino, presidente dei porti della Capitale

Ieri la visita di una delegazione parlamentare, composta dai capigruppo della IX Commissione permanente della Camera dei Deputati (Trasporti) e guidata dal presidente Raffaella Paita, è stata l'occasione per fare il punto sul porto di Civitavecchia e sul network laziale. A fare da guida, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, Pino Musolino. I parlamentari – Silvestroni, Nobili, Ficara, Bossio, De Angelis e Battilocchio – si sono prima confrontati con il presidente e poi hanno visitato il porto a bordo del rimorchiatore Sea Rock.  

Una delle questioni principali sottolineata è stata l'importanza di inserire il porto di Civitavecchia tra quelli "core" delle reti di trasporto transeuropee (TEN-T). «Nei giorni scorsi - ha detto Musolino - ho scritto al neo ministro Giovannini (delle Infrastrutture, ndr) per caldeggiare questa candidatura. Questa deve essere una battaglia per Civitavecchia ed il suo territorio. È incredibile che tra i porti core non ci sia quello della Capitale, scalo che nonostante questo gap, è uno dei porti che ha ottenuto più finanziamenti da parte dell'Europa attraverso le progettazioni del nostro ufficio».

Musolino ha illustrato gli elementi di criticità e le potenzialità ancora inespresse di questo sistema portuale, con due obiettivi nell'immediato: l'inserimento di Civitavecchia nella rete "core" e il reperimento delle risorse finanziarie per le opere infrastrutturali previste a completamento del piano regolatore portuale, convincendo il governo e il Parlamento dell'opportunità di inserire il porto di Civitavecchia tra le infrastrutture su cui puntare.

«Abbiamo avuto la possibilità - ha spiegato Musolino - di delineare una visione di strategia di quello che vorremmo fare e che senza l'aiuto del governo rimarrebbe solo un'idea sulla carta». L'onorevole Paita ha sottolineato come il porto di Civitavecchia sia sì un grande porto crocieristico, ma «ora come mai deve trovare spazio per progetti forti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, seguendo la strada del Decreto Semplificazioni nel quale viene velocizzata la Orte-Civitavecchia». Da qui la necessità di sburocratizzare per garantire competitività e infrastrutture. Oltre alla trasversale, si è parlato quindi del completamento dell'antemurale e i collegamenti di ultimo miglio, già inseriti nel Recovery. Musolino ha puntato poi anche sulla Darsena Energetica Grandi Masse, chiedendo di inserire il finanziamento nell'elenco delle opere da approvare entro giugno. «Le potenzialità sono tante - ha concluso Paita - per rendere davvero questo il porto di Roma». 

A conclusione del giro sul rimorchiatore, la delegazione e il presidente Musolino sono stati accolti dal saluto da parte dei lavoratori portuali presenti alla banchina 24.