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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Infrastrutture

Civitavecchia e Barcellona verso l'integrazione delle automare

Sussidi a fondo perduto e finanziamenti col progetto europeo BClink


La Commissione europea ha assegnato a Civitavecchia e Barcellona il co-finanziamento del progetto "BClink: MOS for the future" che prevede di integrare le catene logistiche delle autostrade del mare tra i due porti.

Il progetto vale oltre 21 milioni di euro ed è stato selezionato per essere co-finanziato all'interno della call CEF Transport "Blending" del 2017, l'unico sovvenzionato dall'Ue nelle autostrade del mare, con un contributo a fondo perduto di 2,2 milioni di euro per il solo porto di Civitavecchia, la totalità della sovvenzione richiesta dall'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centro Settentrionale.

Il bando rappresenta una novità in ambito europeo, in quanto prevede la combinazione di sussidi a fondo perduto e finanziamenti a tassi favorevoli, da parte di istituti di credito o istituti finanziari come la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca Europea degli Investimenti, nel caso di Civitavecchia. 

La condizione principale richiesta dall'Unione è che i progetti producano importanti benefici per lo sviluppo delle autostrade del mare oltre che di carattere ambientale e sociale, a prescindere dalle valutazioni di carattere strettamente finanziario. Per questa ragione, nell'ambito del processo di selezione, sono state presentate dettagliate analisi costi-benefici e articolati piani finanziari a supporto dei progetti di investimento in entrambi i porti.

«Desidero ringraziare la Commissione europea, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e, particolarmente, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha sostenuto con convinzione in sede Ue l'importanza del nostro progetto», commenta il presidente dell'Adsp, Francesco di Majo. Un progetto che, secondo il presidente, migliorerà i collegamenti marittimi tra Civitavecchia e Barcellona, «grazie anche alla presenza di un armatore come Grimaldi che da anni effettua un servizio regolare di linea tra i due porti del Mediterraneo e con il quale, proprio nei giorni scorsi, abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa volto a potenziare la presenza del gruppo nel nostro porto in una forma più strutturata con la definizione di target di traffico sia per l'automotive che per i passeggeri».

Il progetto "BClink: MOS for the future" si articola in due fasi. La prima, che sarà avviata il prossimo gennaio per concludersi a dicembre 2019 per un valore totale di 7,12 milioni, riguarda il completamento del pennello parallelo al molo 27-28, grazie al quale il traffico traghetti sarà trasferito nella nuova area dedicata, nell'ottica di separare radicalmente i traffici marittimi. La seconda fase, che partirà a gennaio 2019 e si concluderà a fine 2021 per un totale di 14 milioni, prevede la conversione funzionale del molo Contradique del porto di Barcellona, attualmente utilizzato per le rinfuse solide e che, in futuro, sarà destinato al traffico delle autostrade del mare. 

«Il finanziamento accordato – sottolinea il presidente di Majo - contribuirà a rafforzare la nostra proposta, da veicolare in sede Ue, del cosiddetto corridoio euro-mediterraneo, presentato nel corso della Conferenza ospitata a Civitavecchia lo scorso 24 novembre, ovvero l'istituzione di un collegamento che coinvolga più Stati membri dell'Ue e che, attraverso l'accordo di collaborazione appena siglato con l'Adsp dell'Adriatico Centrale, possa connettere Spagna ed Europa dell'Est attraverso i porti di Civitavecchia e dell'Adriatico». «Tale corridoio – conclude di Majo - intende svolgere una funzione aggiuntiva integrante e orizzontale rispetto ai 9 corridoi della rete centrale TEN-T e, in particolare, svolge la funzione di collegamento con il corridoio scandinavo-mediterraneo che passa sul nodo di Roma, di cui il porto di Civitavecchia è parte fondamentale».