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15 gennaio 2021, Aggiornato alle 18,05
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Cinque miliardi per ridurre le emissioni: ok delle compagnie armatoriali

Le associazioni proponenti dell'iniziativa sono: Bimco, Clia, Intercargo, Interferry, International Chamber of Shipping, Intertanko, International Parcel Tankers Association e World Shipping Council


Le compagnie armatoriali di tutto il mondo, tra cui quelle del settore delle crociere aderenti a Clia (l'associazione internazionale del comparto crocieristico), si sono impegnate a finanziare un programma da 5 miliardi di dollari per ridurre le emissioni e rendere il comparto dello shipping ecologicamente ancora più sostenibile.

Con un contributo di 2 dollari per ogni tonnellata di combustibile consumato, gli armatori sosterranno un programma di ricerca e sviluppo per indentificare e sviluppare tecnologie a zero emissioni di carbonio utilizzabili dalle navi già dal 2030. Tale programma sarà supervisionato dall'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) e gestito da un'organizzazione non governativa creata ad hoc, il Consiglio Internazionale Ricerca e Sviluppo Marittimo (Imrb). I contributi degli armatori dovranno essere disciplinati da un apposito regolamento Imo, così da garantire che tutte le compagnie di navigazione concorrano in modo equo e che, inoltre, vengano messi a disposizione i fondi necessari. Il comitato per la tutela dell'ambiente marino dell'Imo viene invitato, già nei suoi appuntamenti di novembre, a sostenere lo sviluppo del progetto.

Nonostante le emissioni delle navi siano già inferiori del 7% rispetto al 2008, il mondo dello shipping resta infatti ancora dipendente dai combustibili fossili. L'obiettivo Imo di ridurre entro il 2050 di almeno il 50% le emissioni del trasporto marittimo potrà essere raggiunto solo con l'adozione di nuove tecnologie e l'uso di nuovi carburanti. Molte soluzioni sono allo studio, ma alcuni nodi sono ancora da sciogliere: dall'applicazione di queste tecnologie su larga scala sulle imbarcazioni transoceaniche a questioni di sicurezza, stoccaggio, distribuzione e molto altro. Gli obiettivi climatici dell'Imo possono essere raggiunti solo con una immediata accelerazione verso carburanti e tecnologie a zero emissioni di carbonio e l'Imrb è uno strumento essenziale di questo processo.

La proposta proviene da una associazione internazionale di armatori che raccoglie tutti i comparti dello shipping e che complessivamente, rappresenta il 90% della flotta marittima mondiale. Tra i proponenti ci sono:
- Bimco
- Clia, associazione internazionale comparto crocieristico
- Intercargo
- Interferry
- International Chamber of Shipping
- Intertanko
- International Parcel Tankers Association
- World Shipping Council

 

Tag: zolfo - ambiente