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29 ottobre 2020, Aggiornato alle 22,32
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Infrastrutture

China Merchants sbarca a Salonicco

Doppia partnership tecnico-commerciale. Per la prima volta in un porto europeo, il colosso cinese installerà il suo sofisticato sistema informatico per i terminal, per poter gestire navi fino a 24 mila teu

Un momento della firma dell'accordo a Shenzhen

Il primo porto europeo ad installare un container terminal operating system (CTOS) della China Merchants Port Holdings (CMPort) sarà lo scalo greco di Salonicco. La Thessaloniki Port Authority (ThPA) ha infatti firmato un doppio accordo di cooperazione con il colosso cinese con sede ad Hong Kong. Una doppia cerimonia per entrambe le parti, una a Salonicco e una a Shenzhen.

Tra l'amministratore delegato di ThPA, Franco Nicola Cupolo, e l'ad di CMPoport, Bai Jingtao, un "Agreement of mutual cooperation" sul fronte soprattutto commerciale; e tra Cupolo e Wang Pei, direttore generale della consociata di CMPort, China Merchants Holdings Information Technology, un accordo sul CTOS di CMPort adoperato nei principali terminal della Cina.

Si tratta di un sistema informatico che permette la gestione di terminal container molto grandi in maniera quanto più digitalizzata è possibile. Salonicco punta in futuro ad ospitare navi fino a 24 mila TEU, parecchio complicate da manovrare e scaricare, che richiedono gru di ultima generazione, spazi estesi a terra e un alto grado di organizzazione del lavoro che solo un sofisticato sistema informatico può garantire. Dopo il porto del Pireo, oggi controllato da un'altra azienda di stato cinese, l'armatore Cosco Shipping, anche il porto di Salonicco viene "fideizzato" al mercato portuale cinese, creando un secondo canale privilegiato per i flussi merce che dall'Asia arrivano in Europa passando per il Mediterraneo.

La port authority di Salonicco ha parlato di una collaborazione che rappresenta «una grande opportunità per le aziende di avere una cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti, con conseguente apertura sia dei mercati europei che cinesi». Secondo Thanos Liagkos, presidente esecutivo del board di ThPA, sono in gioco «molteplici vantaggi per l'economia greca e la catena di approvvigionamento nell'Europa sud-orientale».