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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Cereali, il corridoio marittimo Ucraina-Turchia diventa una rotta commerciale

I mezzi militari non potranno avvicinarsi oltre le dieci miglia. Cinque navi in partenza oggi dal paese in guerra. Il bollettino JCC con tutti gli aggiornamenti

(Hari K Patibanda/Flickr)

Il Joint Coordination Center (JCC) - formato da Ucraina, Russia, Turchia e ONU - annuncia la creazione di un corridoio marittimo sicuro tra i porti ucraini e quelli turchi, stabilizzando così la rotta commerciale inaugurata il primo agosto con la partenza di Razoni. Rientra nell'ambito della Black Sea Grain Initiative, nata con lo scopo di riprendere le esportazioni di cereali dal paese in guerra. La rotta prevede che durante il transito nessuna nave militare, aeromobile o veicolo aereo senza pilota possa avvicinarsi entro un raggio di dieci miglia nautiche. 

Un corridoio umanitario di 320 miglia nautiche che collega i tre porti ucraini di Odessa, Chornomorsk e Pivdennyi/Yuzhny alle aree di ispezione all'interno delle acque territoriali turche, principalmente il porto di Istanbul. Pur essendo stato ufficializzato oggi, è operativo di fatto in via sperimentale da qualche giorno, consentendo un transito più breve delle navi e una pianificazione più semplice per spedizionieri e caricatori. Le nuove coordinate sono state diffuse attraverso il sistema di navigazione internazionale NAVTEX.

Intanto oggi sono state autorizzate altre tre navi in partenza dall'Ucraina, cariche complessivamente di 129,440 tonnellate di cereali. Si tratta di:

Seaeagle, da Chornomorsk a Port Sudan, con un carico di 65,340 tonnellate di grano;
Pretty Lady, da Chornomorsk a El Dekheila, in Egitto, con 45 mila tonnellate di mais;
Aviva, da Chornomorsk a Cochin, in India, con 19,100 tonnellate di olio di girasole.

In tutto dovrebbero essere cinque le navi mercantili di cereali in partenza oggi dall'Ucraina. Alle tre sopracitate se ne aggiungono infatti altre due – Oris Sofi e Zelek Star – ritardate di un giorno per cause metereologiche. Trasportano rispettivamente 5,900 tonnellate di olio di girasole e 3,700 tonnellate di piselli. Andranno in Turchia.

Dal primo al 25 agosto il tonnellaggio totale di grano e altri prodotti alimentari esportati dai tre porti ucraini ammonta a 845,496 tonnellate. Finora sono stati abilitati 87 viaggi, di cui 48 in entrata e 39 in uscita. La maggior parte delle navi partite finora, se non la totalità, cambia percorso e non approda in tutti i porti prestabiliti, o almeno non nell'ordine concordato. Un fenomeno che non deve sorprendere data la delicatezza delle spedizioni, ed è tra l'altro un'eventualità contemplata dagli accordi in seno alla Black Sea Grain Initiative.

Il JCC ha concluso ieri le ispezioni su sei navi commerciali, cinque in entrata - Golden Yara, Irmgard, Lady Aillar, Simas e Queen Sara - e una in uscita, Kafkametler, tutte autorizzate a salpare. Oggi sono pianificate ispezioni su cinque mercantili in entrata - Baron, Hazar S, Katsuyama, Mubariz Ibrahimov e Stella GS - e due in partenza, Ganosaya e Zhe Hai 505.

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