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30 ottobre 2020, Aggiornato alle 14,50
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Cagliari International Container Terminal, 200 lavoratori disoccupati

La cassa integrazione è scaduta. Ma la situazione potrebbe cambiare velocemente, con l'ingresso di un operatore anglo-olandese

Il Cagliari International Container Terminal

Dal 3 settembre i circa 200 dipendenti del Cagliari International Container Terminal (CICT) sono disoccupati. La cassa integrazione per i lavoratori del terminal di trasbordo della Sardegna, gestito fino a giugno 2019 da Contship Italia, non è stata prorogata. La decisione nel corso di un tavolo interministeriale tenutosi lunedì a Roma tra Regione Sardegna, sindacati, terminalista, autorità di sistema portuale e liquidatori.

Si aggrava lo stato di crisi del polo di trasbordo del porto canale, anche se la situazione potrebbe cambiare in tempi brevi dopo la recente proposta di PIFIM Group insieme alla Port of Amsterdam International per la gestione del terminal. Il bando internazionale dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna prevede espressamente un piano occupazionale per CICT.

Il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna, William Zonca, ha sottolineato come Contship Italia non abbia voluto prorogare la cassa integrazione per altri sei mesi, possibile grazie all'ultimo decreto economico, il DLììecreti "Agosto". «La posizione della società Contship Italia - afferma Zonca - è stata irremovibile e senza fornire alcuna informazione di dettaglio ha confermato la grave decisione, ingiustificata tanto più che a Contship Italia sono stati concessi dall'Autorità di sistema portuale ulteriori mesi per il ripristino e la consegna delle banchine e dei beni mobili».