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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Blocco Reno-Alpi, Anita: "Certezza sui tempi di ripristino"

Prima riunione al ministero dei Trasporti. Gli operatori italiani analizzano insieme ai colleghi tedesci le cose da sapere e da fare


«Ciò che più conta in questo momento è agire sul sistema ferroviario tedesco per avere certezze sulle tempistiche. Sono certo che il ministro Delrio farà sentire la propria voce con la Germania e le autorità europee». Così Angelo Di Martino, presidente della sezione trasporto intermodale di Anita, commenta il primo tavolo di crisi, tenutosi ieri a Roma presso il ministero dei Trasporti, sul corridoio Reno-Apli, chiusa dal 12 agosto.

La linea è interrotta a causa del cedimento del terreno nei pressi di Rastatt, in Germania. È una tratta molto importante, arteria ferroviaria delle merci tra l'asse Nord e Sud dell'Europa. Il tavolo si riunirà ancora nei prossimi giorni, dopo che un gruppo di lavoro formato dalle rappresentanze di tutti gli operatori coinvolti analizzerà con i colleghi tedeschi gli aspetti tecnici emersi nel corso della riunione. C'è da «mettere in campo instradamenti alternativi, mobilitare risorse sia dal punto di vista delle infrastrutture che economico, oltre ad una serie di misure che permettano di arginare il più possibile le ricadute negative di tale emergenza», commenta Di Martino. «Al di là – conclude - dei numeri drammatici che rappresentano un duro colpo al trasporto ferroviario e intermodale, a livello nazionale ed europeo, proprio in una fase tendenzialmente espansiva del settore, è importante che il governo salvaguardi le politiche volte a promuovere l'intermodalità in generale, e il trasporto combinato terrestre in particolare, puntando ad una gestione coordinata ed integrata dei corridoi, affinché ciò che è accaduto non succeda più».