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22 febbraio 2019, Aggiornato alle 16,38
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Logistica

Ferrovie, Genova-Rotterdam interrotta. Riprenderà in autunno

Il corridoio merci sarà ripristinato ad ottobre. Ripercussioni su tutta la catena logistica dell'Europa centrale


a cura di Paolo Bosso

La recente interruzione del corridoio Genova-Rotterdam sta facendo preoccupare non poco gli operatori. Il 12 agosto le piogge nella valle del Reno hanno provocato il cedimento del terreno e dei binari in una zona vicino la città di Rastatt, in Germania, lungo la tratta Basilea-Karlsruhe. In un primo tempo la linea sarebbe dovuta ripartire il 26 agosto ma nei giorni scorsi la Deutsche Bahn ha gatto sapere che il corridoio resterà bloccato per almeno un mese, con termine dei lavori fissati per il 7 ottobre. 

Secondo il presidente di Alis, Guido Grimaldi, per quanto riguarda l'Italia «un tavolo tecnico al ministero dei Trasporti potrebbe indicare un ventaglio di soluzioni. Un lavoro che dovrà tenere insieme i gestori delle infrastrutture ferroviarie, i gestori dei terminal e tutti gli operatori interessati per capire le soluzioni».

L'asse Genova-Rotterdam è fondamentale per la circolazione delle merci in Europa centrale. Attraversa le Alpi mettendo in collegamento ferroviario Mezzogiorno e Nord Europa. Oggi giorno ci transitano fino a 200 treni merci e decine di convogli passeggeri. La linea coinvolta è quella del Rheintal, la principale tratta di collegamento transalpina. Il lato positivo della faccenda è che è successo a Ferragosto, uno dei periodi di più bassa consegna, ma dall'altro lato l'interruzione proseguirà ben oltre il periodo di ferie.

Le conseguenze della chiusura di Genova-Rotterdam
Nel traffico merci transalpino attraverso la Svizzera il trasporto ferroviario ha una quota di mercato molto elevata, di circa il 70 per cento. Il traffico combinato rappresenta la metà del totale. A confronto, sull'asse Amburgo-Monaco di Baviera la quota di traffico combinato è inferiore al 10 per cento. Anita calcola che con la fine del periodo di ferie in Italia e l'aumento dei volumi di settembre le capacità alternative attualmente disponibili riusciranno a soddisfare soltanto metà della domanda di traffico combinato. Secondo l'associazione degli autotrasportatori la strada non sarà in grado di assorbire questi enormi volumi aggiuntivi nel traffico con l'Italia. Sarebbero necessari circa 15 mila camion e altrettanti autisti in più, a questi si aggiungerebbero 20 mila camion settimanali in transito attraverso la Svizzera, intasando le infrastrutture stradali con il doppio del traffico rispetto ad oggi. In Germania, le deviazioni via Singen, con 60 treni al giorno, sono già attive e pienamente sfruttate. Per le deviazioni via Austria e Francia sono disponibili capacità di traccia per altri 100 treni circa, «tuttavia - informa Anita - non possono ancora essere completamente utilizzati a causa di diversi ostacoli tecnici, quali la disponibilità di locomotive idonee e di macchinisti con le necessarie competenze linguistiche e di conoscenza delle tratte». Altre alternative sono il trasporto fluviale su Reno e la creazione di collegamenti ferroviari Germania-Italia con partenze a sud di Rastatt. «Se tutte queste capacità vengono mobilitate tempestivamente e utilizzate in modo efficiente - conclude Anita -, la domanda di mercato di 200 treni merci al giorno potrà essere pienamente soddisfatta». 

«Con l'apertura delle fabbriche e l'aumento del volume di traffico, già dalla settimana prossima si avranno le prime conseguenze», secondo Thomas Baumgartner, presidente Anita, il quale prevede catene di montaggio ferme per la mancanza di materiale, ritardi nelle consegne, aumento dei noli con conseguenti danni alle esportazioni italiane. «Il 70 per cento dell'export italiano – prosegue - passa attraverso le Alpi e l'interscambio con il nord della Germania e il Benelux passa per la maggior parte via Svizzera con il sistema combinato ferrovia/strada e il trasporto stradale da solo non sarà in grado di assorbire questo aumento di traffico quantificabile in circa 20 mila tir la settimana». Per tutta la durata dei lavori il traffico merci sarà deviato principalmente sull'itinerario Stuttgart-Plochingen-Tubingen-Horb. 

L'opera di riparazione, fa sapere Ferpress, si estende per 160 metri, dove si sta riempendo lo scavo del tunnel danneggiato con una gettata di oltre 10 mila mc di cemento. Verranno smontati 150 metri di linea aerea di alimentazione, rotaie, traverse e massicciata, per gettare un solettone di cemento lungo 120 metri e spesso un metro, che servirà da base per la posa dei nuovi binari.