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03 febbraio 2023, Aggiornato alle 09,44
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Politiche marittime

Biofouling sospetto, Viking Orion bloccata in Australia

Salpata il 26 dicembre, la nave da crociera non è potuta attraccare in nessun porto a causa di una sospetta contaminazione biologica dello scafo. A bordo oltre 800 persone

(Joegoauk Goa/Flickr)

Centinaia di passeggeri sono bloccati da una settimana in Australia a bordo della nave da crociera Viking Orion a causa di una sospetta contaminazione di biofouling sullo scafo della nave, cioè la presenza di organismi e microrganismi marini estranei all'ecosistema e potenzialmente dannosi. 

La nave era partita per una crociera il 26 dicembre dal porto di Wellington, in Nuova Zelanda, con a bordo circa 800 persone, ma non è potuta attraccare in nessuno degli otto porti di approdo saltandone al momento quattro, tra cui Christchirch e Dunedin in Nuova Zelanda e Hobart in Tasmania. La ragione, come ha stabilito il  National Maritime Coordination Centre, è che sullo scafo sono presenti microrganismi marini, piante, alghe o piccoli animali estranei all'ecosistema della regione. Domenica scorsa il dipartimento australiano per l'Agricoltura ha ordinato la pulizia dello scafo (di cui se ne stanno occupando dei subacquei) mentre la nave si trovata al largo del porto di Adelaide. 

Un rappresentante di Viking Cruises – compagnia con sede a Basilea - ha detto che Viking Orion dovrebbe salpare da Melbourbe oggi primo gennaio, per riprendere l'itinerario il giorno successivo ma tutto dipenderà dal successo dell'operazione di pulizia dello scafo. In una lettera inviata a tutti i passeggeri il capitano della nave, Marko Snajdar, si è scusato per i disagi, mentre la compagnia in una nota ha rassicurato i crocieristi offrendo un rimborso.