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04 aprile 2020, Aggiornato alle 13,51
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Infrastrutture - Logistica

Benzinai, a breve aiuti anche per loro

Scongiurato lo sciopero dopo le richieste del governo e del Garante, il ministero dei Trasporti lavora a un nuovo decreto per la categoria

(siano)

Dovrebbe arrivare tra oggi e domani un nuovo decreto dei ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo economico per venire in aiuto ai benzinai, che nei giorni scorsi hanno protestato fino a paventare uno sciopero per oggi, fortunatamente scongiurato, visto che avrebbe messo in seria difficoltà l'approvvigionamento del Paese. Ma anche per loro, come per tutti, è in atto una crisi senza precedenti: sono aperti da settimane incassando molto poco. Inoltre, hanno poche protezioni sanitarie. Ma devono restare aperti perché, soprattutto in autostrada, sono fondamentali per rifornire i mezzi pesanti che trasportano cibo e medicine in tutta Italia. La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato le sigle sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Anisa Confcommercio a «revocare immediatamente l'astensione, dandone tempestiva comunicazione anche alla Commissione».

Le stazioni di servizio garantiscono il funzionamento della filiera agroalimentare rifornendo i supermercati, quella farmaceutica e chirurgica rifornendo gli ospedali, senza dimenticare il rifornimento dei mezzi di trasporto pubblici. Lo stato di abbandono che hanno sottolineato gli impiegati riguarda soprattutto le autostrade, stazioni di rifornimento aperte 24 ore su 24 con tre turni per due lavoratori, per un totale di 9 persone per singola stazione. Raramente hanno kit di protezione disponibili, se non quello che riescono a portare da casa e incassare a sufficienta in queste settimane è impossibile, e così gli stipendi iniziano a dilazionarsi. Cosa stanno preparando MIT e MISE? Come ha spiegato il dicastero dei Trasporti, i concessionari autostradali, su richiesta del governo, si sono detti disponibili ad applicare misure provvisorie di sostegno che includono la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali. Dal canto loro, i gestori potranno concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico. Dovranno essere, in ogni caso, assicurati i rifornimenti in modalità self-service. Lo scopo principale sarà assicurare la mobilità delle merci e i servizi di trasporto che rientrano nelle attività essenziali incluse nel decreto legge n.18 del 17 marzo.

«Il Paese non si può permettere uno sciopero, vale anche per i carburanti, sarà assicurato il rifornimento», ha detto ieri il premier, Giuseppe Conte. Dopo qualche giorno di tensione, avviato dopo un comunicato sindacale che denunciava la precarietà di questi lavoratori - circa 100 mila -, il segretario di Fegica-Cisl, Alessandro Zavalloni, ha annunciato che non ci saranno scioperi. «Non abbiamo scritto sciopero nel comunicato - spiega -. Noi non vogliamo chiudere, abbiamo fatto questa iniziativa perché vogliamo restare aperti ma servono le condizioni adeguate. Se non cambiano le cose, il rischio che le stazioni chiudano perché manca liquidità resta».

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