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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Infrastrutture

Bari-Durazzo, snellire le procedure per potenziare i traffici

Le problematiche relative alla lentezza dei controlli doganali e di sicurezza nello scalo del capoluogo pugliese, sono state affrontate nel corso di un incontro tenuto in Regione


Con l'obiettivo generale di razionalizzare e potenziare i collegamenti marittimi tra Italia e Albania, si è svolto nei giorni scorsi presso la Regione Puglia un incontro per affrontate - in particolare - le problematiche relative allo snellimento delle procedure logistiche, doganali e di sicurezza nel porto di Bari, soprattutto in relazione alle previsioni di aumento del volume di traffico, tra l'altro già intenso durante tutto l'anno, nei prossimi mesi estivi.

Sono intervenuti il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, l'Autorità portuale del Levante, l'Agenzia delle dogane, la Capitaneria di porto di Bari, la Guardia di finanza di Bari, la Polizia di Stato e di Frontiera, la Direzione centrale dell'Immigrazione e l'Usmaf-Sasn di Bari per la parte pugliese, l'Ufficiale di collegamento della Polizia albanese ed il Consolato d'Albania a Bari per la parte albanese.

Dalle riflessioni congiunte, si legge nella nota diffusa dall'amministrazione regionale, è emersa la volontà di un maggiore coordinamento tra gli operatori del porto di Bari, inteso come 'porta d'Europa', e quello di Durazzo, 'porta dei Balcani'; cercando un'intesa con gli armatori per ottimizzare arrivi e partenze dei traghetti senza inutili sovrapposizioni d'orario. Infine, si è anche proposta "l'idea di istituire una associazione delle Autorità portuali del basso Adriatico e dello Ionio, sotto l'egida della Regione Puglia, che comprenda anche altre autorità italiane, oltre che greche, albanesi e montenegrine, per fare sistema e lavorare congiuntamente nell'ottica di una riproposizione del 'Corridoio VIIÌ e della valorizzazione degli interventi programmatici previsti nell'ambito della Strategia per la macroregione Adriatico-Ionica (Eusair), ottimizzando azioni e risorse finanziarie, anche di natura comunitaria.