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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Banco di Napoli spiega la Zes a cento imprese

Il 2 luglio workshop nella sede del gruppo di Intesa San Paolo per illustrare le agevolazioni e i fondi messi in campo


La Zona economica speciale della Campania, nata da pochi mesi, spiegata alle imprese. Il Banco di Napoli-Intesa Sanpaolo, lunedì 2 luglio alle 15,30 nella sala delle assemblee della sede storica di via Toledo a Napoli, incontrerà oltre cento aziende per un workshop sulle agevolazioni e i supporti finanziari messi in campo dalla banca per chi risiederà nella Zes. Prenderanno parte Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli e direttore regionale di Intesa Sanpaolo per il Sud; Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centrale; Alessandro Panaro, responsabile "Maritime & Mediterranean Economy" di SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), Clelia Buccico, professore Associato di Diritto Tributario all'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli".

Il Banco di Napoli e l'Adsp alla fine dell'anno scorso hanno firmato un accordo – a cui si è aggiunto Taranto - con un plafond (limite massimo) di 1,5 miliardi per assistere finanziariamente le imprese assegnatarie di appalti per le opere portuali mediante l'anticipazione dei crediti certificati e gli altri supporti finanziari correlati all'impianto dei cantieri. L'obiettivo è sostenere il sistema portuale campano a garantire al sistema manifatturiero del Meridione nuove e potenziate capacità di intercettare flussi commerciali internazionali, «ampliando così – si legge in una nota del Banco di Napoli - i mercati di sbocco dei prodotti e delle eccellenze territoriali per trattenere, nel Pil del Mezzogiorno, quanto più valore aggiunto possibile».