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25 ottobre 2020, Aggiornato alle 12,46
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Autotrasporto, Serracchiani chiede una stretta contro il dumping sociale

Per la presidente della Commissione Lavoro della Camera è ora di intervenire contro le aziende interinali esteuropee, chiedendo risarcimenti per i contributi non versati


«Intervenire in difesa delle aziende di autotrasporto italiane virtuose, danneggiate da chi abusa dell'istituto della somministrazione transazionale che consente una concorrenza sleale favorita dal differenziale di costo tra la contribuzione nazionale e quella di altre nazioni dell'Est Europa». Lo chiede la presidente della Commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, con un'interrogazione ai ministri del Lavoro e dei Trasporti.

«Vengono costituite aziende interinali nei Paesi dell'Est - spiega la deputata del PD - per impiegare in Italia lavoratori somministrati grazie allo strumento della reciprocità, che consente alle aziende interinali rumene o bulgare di operare in Italia somministrando dipendenti che già vivono in Italia, ma cui vengono applicati i contratti di lavoro esteri. Rapporti  di lavoro privi di contribuzioni previdenziali e garanzie».

Serracchiani chiede che «si faccia una ricognizione per quantificare il numero di aziende che operano in tale modo» e che «alla luce di possibili casi di dumping sociale, si valutino azioni risarcitorie per i contributi non versati. La Corte europea ha recentemente emesso una sentenza sul tema del distacco transnazionale e - conclude la parlamentare - lo scorso 12 ottobre il tribunale di Liegi ha comminato una sanzione detentiva e pecuniaria per frode previdenziale e dumping sociale».