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12 aprile 2024, Aggiornato alle 18,59
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Autotrasporto, i tachigrafi digitali sono in ritardo

Dal 21 agosto sono obbligatori per i mezzi neoimmatricolati oltre le 3,5 tonnellate di stazza. Deroga della polizia stradale fino a settembre, ma Fai-Conftrasporto non n'è convinta


Sulla base del Regolamento europeo 1228/2021 dal 21 agosto è diventato obbligatorio installare sui mezzi pesanti neoimmatricolati di massa superiore alle 3,5 tonnellate la nuova versione del tachigrafo intelligente. Ma, come riferisce il ministero delle Infrastrutture, la fornitura di questi dispositivi è in ritardo, per cause «non attribuibili al settore dell'autotrasporto». C'è anche una circolare (del 9 agosto) della direzione centrale della Polizia Stradale che ha già anticipato come «un consistente numero di veicoli di nuova immatricolazione sul territorio dell'Unione europea non sarò dotato del nuovo tachigrafo intelligente in esame», parlando quindi di un «temporaneo regime di tolleranza» perlomeno fino alla fine di settembre. In sostanza, almeno in questa fase iniziale di entrata in vigore dell'obbligo, ci sarà una specie di deroga finché la fornitura dei tachigrafi non torni alla normalità.

Fai-Conftrasporto stima che i veicoli interessati sono tra i 7 ed i 9 mila. È un problema, riferisce l'associazione dell'autotrasporto, comune a diversi Stati membri e «potrebbe avere ripercussioni sull'omogeneità del trattamento dei singoli vettori comunitari e sulla concorrenza leale tra gli stessi, come riconosciuto dalla DG Move della Commissione europea, in occasione di interlocuzioni in materia con il ministero delle Infrastrutture». 

Entro la fine di settembre, prima della scadenza della deroga, è prevista una riunione del comitato di trasporto della Direzione generale della Mobilità e dei trasporti dell'Unione europea (la DG Move).

Fai-Conftrasporto non è pienamente convinta che nel frattempo la Polizia stradale non faccia qualche multa, perché non le pare che la circolare della polizia «contenga una sostanziale proroga della data sopra indicata, né un'indicazione alle pattuglie di evitare di fare le multe ai vettori che circolano con automezzi immatricolati dal 21 agosto e privi del tachigrafo intelligente di seconda generazione. Tuttavia, non potendo limitare il diritto delle imprese di immatricolare veicoli privi del tachigrafo di seconda generazione e stante il riconosciuto regime di tolleranza, si suggerisce alle imprese interessate di contestare qualsiasi eventuale addebito agli organi accertatori».

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