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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Logistica

Autotrasporto, FITA-CNA chiede aumento delle tariffe

Un adeguamento del 10 per cento per fronteggiare il costo delle materie prime e del gasolio. Musella: "Rischiamo il fermo tecnico"

(Memoli156/Flickr)

L'autotrasporto portuale, quello dei mezzi pesanti, senza un rialzo delle tariffe rischia il fermo tecnico dei veicoli. È la preoccupazione lanciata da Attilio Musella, coordinatore FITA-CNA Campania, che oggi in una nota spiega come l'incremento dei costi di trasporto degli ultimi mesi, in un contesto difficile per la logistica globale, rischia di non rendere sostenibile il lavoro per molte imprese di autotrasporto, che tra le altre cose in questo periodo se la devono vedere con la carenza dell'additivo per carburanti Adblue.

Musella spiega quali sono i problemi. In primo luogo, l'aumento generale dei costi delle materie prime, che ha causato l'impennata dei prezzi di prodotti fondamentali per le imprese, come il gasolio, cresciuto del 20 per cento, e dell'Adblue, incrementato del 30 per cento. Infine, ci sono «i costanti e cronici disagi legati alla viabilità portuale con relativo aumento dei consumi e dei costi del personale, che stanno stringendo il cappio intorno al collo degli imprenditori dell'autotrasporto. È una situazione non più sostenibile».

Per far fronte a tutti questi aumenti ed evitare il fermo tecnico dei veicoli, le imprese di autotrasporto aderenti a FITA-CNA Campania hanno chiesto un adeguamento tariffario alla loro committenza di circa il 10 per cento, «in linea con i principi stabiliti nell'ultimo accordo nazionale container sottoscritto a luglio 2021 da tutto il cluster portuale».

«Nel periodo della pandemia le nostre imprese non si sono fermate – ha concluso Musella - hanno continuato a garantire i servizi per evitare che tutto il sistema economico italiano collassasse. Non vorremmo che adesso, in una fase di rilancio e rinascita complessiva, si verificasse un black-out a causa delle scelte scellerate di qualcuno. Siamo fiduciosi che tutti gli operatori portuali e tutta la committenza capiscano le nostre esigenze per evitare il verificarsi della tempesta perfetta».

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