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06 luglio 2022, Aggiornato alle 19,57
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"Autostrada digitalizzata" del Brennero, Anita: "Progetto dannoso per le imprese"

L'Italia è un paese periferico dell'Ue e l'associazione chiede al governo di tutelare i collegamenti necessari per raggiungere i mercati del Centro e Nord Europa

Thomas Baumgartner

Un progetto dannoso per le imprese dell'export. È questo il commento dell'associazione Anita in merito alla notizia che nelle prossime settimane, il governatore altoatesino Arno Kompatscher (SVP) presenterà al governo italiano il progetto di una "autostrada digitalizzata" per controllare il volume di traffico sull'asse del Brennero. Tale iniziativa, che prevede la possibilità di "prenotare" il percorso da parte dei trasportatori sull'asse del Brennero, propone inoltre un criterio di determinazione del costo del pedaggio sulla base della classe ambientale del veicolo interessato al transito, al fine di ridurre l'impatto ambientale dei veicoli inquinanti sul territorio.

"Condividiamo il pedaggio legato al tasso di inquinamento, a patto che valga per tutti i mezzi, pesanti e leggeri, e non comporti un aumento generalizzato del costo dei pedaggi - ha dichiarato il presidente di Anita Thomas Baumgartner - riteniamo che il progetto prenotativo del governatore Kompatscher sia estremamente dannoso e pericoloso per le imprese esportatrici del nostro Paese".

Attraverso il Brennero passa infatti il 70% dell'export italiano e "una limitazione attraverso un sistema 'prenotativo' avrebbe conseguenze nefaste. Se ogni provincia o regione d'Europa incominciasse a limitare il passaggio dei mezzi pesanti sarebbe la fine dell'Unione Europea che ha permesso negli anni, oltre alla pace tra i popoli, standard di vita soddisfacenti, benessere e progresso economico per tutti i Paesi membri".

L'Italia è un paese periferico dell'Ue e Anita chiede al governo di tutelare i collegamenti necessari per raggiungere i mercati del Centro e Nord Europa. In questo contesto, è da rivedere il possibile affidamento della concessione autostradale dell'A22 ad una società "inhouse" della Provincia di Bolzano. "Dobbiamo tutelare gli interessi generali dello Stato Italiano prima delle esigenze particolari di una singola provincia", ha infine concluso Baumgartner.