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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Attuazione del Codice Doganale, il convegno Fedespedi

Attuale normativa e innovazione tecnologica al servizio del commercio internazionale Tutti i relatori hanno sottolineato la complessità dell'attuale contesto, fortemente sfidante


Alla quinta edizione del convegno doganale di Fedespedi si contavano ieri oltre 200 partecipanti, tra presenti e collegati. L'evento, dal titolo "L'attuazione del Codice Doganale dell'Unione: normativa e innovazione tecnologica al servizio del commercio internazionale" è stata l'occasione per fare il punto sul Codice Doganale dell'Unione insieme all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (con gli interventi del direttore Laura Castellani e la dottoressa Loredana Sasso) e gli esperti di diritto doganale Enrico Perticone, presidente del Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali (con un intervento sulla revisione del sistema armonizzato) e il professor Fabrizio Vismara, dell'Università dell'Insubria (con un intervento di approfondimento sul Codice Doganale Ue). Padrone di casa il vicepresidente Fedespedi con delega a Customs e rapporti con ADM, Domenico de Crescenzo, che ha ricordato l'impegno quotidiano di operatori e rappresentanti di ADM per un dialogo aperto e costruttivo; un modus operandi che sta portando i suoi frutti a beneficio dell'intero sistema.
 
Tutti i relatori hanno sottolineato la complessità dell'attuale contesto, fortemente sfidante: oggi la realtà (non solo nel campo del commercio internazionale) è caratterizzata da cambiamenti esponenziali, la normativa non riesce a stare al passo e diventa fondamentale abbandonare schemi rigidi per costruire sistemi flessibili e resilienti, capaci di adattarsi a cambiamenti sempre più veloci. Particolarmente interessanti, per le novità introdotte, gli interventi di Laura Castellani, che ha annunciato il progetto dell'Agenzia di arrivare alla piena reingegnerizzazione del sistema AIDA, e di Loredana Sasso, che ha anticipato alcune dei progetti di ADM per il 2022 finalizzati alla valorizzazione della compliance degli operatori, in applicazione dei quattro pilastri del Codice Doganale dell'Unione (CDU): semplificazione, Dogana di prossimità (dunque vicina alle esigenze degli operatori), compliance e standard qualitativi e digitalizzazione.
 
"Sappiamo che il CDU, dopo soli 5 anni, verrà profondamente revisionato: questo significa che non risponde già più alla realtà che dobbiamo fronteggiare ogni giorno. È il mercato che deve porre i problemi alle autorità in un modo che corre" ha ricordato la Sasso "Gli AEO hanno la responsabilità di essere agenti critici del cambiamento. ADM è sempre più in dialogo con gli operatori e ha la volontà di stringere un'alleanza con loro per fare il cammino insieme". È proprio la figura dell'Authorized Economic Operator che ADM intende valorizzare: si tratta di una qualifica impegnativa per gli operatori, i quali devono, dunque, trarne concreto vantaggio. Tra le misure da sviluppare nel prossimo anno, sono state citate: l'implementazione della figura del Client Coordinator (un soggetto dedicato all'interno dell'ufficio doganale che possa rispondere in maniera più veloce e personalizzata ai soli soggetti AEO), la riduzione dei tempi decisionali (ossia dei termini ordinari di 120 giorni) e la verifica a monte e una sola volta dei principali requisiti richiesti per autorizzazioni speciali. Su questi punti è stata anticipata la volontà di ADM di svolgere un open hearing a metà dicembre, per ricevere commenti e ulteriori proposte.
 
Silvia Moretto, presidente di Fedespedi ha ricordato l'importanza della formazione continua, delle nuove competenze e dell'attrazione di talenti da parte delle imprese di spedizioni internazionali: "Fedespedi ha realizzato con ODM Consulting un importante progetto di studio, dal titolo "Disclosing the forwarding world", sull'evoluzione delle competenze nel settore delle spedizioni internazionali. Questo progetto - insieme a tutta l'attività di formazione offerta dalla Federazione alle imprese associate, tra cui il corso AEO di cui oggi festeggiamo la conclusione insieme ai partecipanti, e alle partnership con numerose Università – è segno di quanto Fedespedi e le sue imprese credano e contino sulla formazione, sulle competenze e sul capitale umano per gestire e riorganizzarsi in un contesto complesso e in continuo cambiamento come quello del commercio internazionale". La quinta edizione del "Corso per Responsabili delle questioni doganali" di Fedespedi – promosso in collaborazione con le associazioni territoriali ABSEA, ACCSEA, Alsea Milano, Alsea Como, Amsea, Apsaci, Asea, ASPT Astra FVG, AssoTosca, Spedimar e Spediporto – ha visto quest'anno 32 partecipanti.
 

Tag: fedespedi - dogane