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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 18,54
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Infrastrutture

Assiterminal e Confetra: 40 milioni di ristoro ai terminal portuali

Un fondo compensativo per il drastico calo dei fatturati iniziato in primavera. E meno male che la ripresa del traffico traghetti ha permesso di recuperare qualcosa


I terminal portuali italiani, riuniti in Assiterminal e Confetra, hanno scritto una lettera al governo proponendo un fondo da 40 milioni di euro a compensazione del calo dei fatturati di quest'anno. 

Il settore se la sta passando molto male. Oltre 11 milioni di crocieristi mancanti quest'anno, pari al 90 per cento di quello movimentato nel 2019, bruciando 85 milioni di entrate. L'unico settore che ha permesso ai terminal di recuperare un po' è quello di cabotaggio, i traghetti, grazie all'alta stagione di agosto, e in ogni caso qui il calo del fatturato dovrebbe aggirarsi mediamente intorno al 40 per cento. Infine, il decreto attuativo sulla riduzione dei canoni concessori (art.199 del dl 34/20) non è ancora stato emanato e ora le Autorità di sistema portuale, dopo la sospensione dei pagamenti, stanno tornando a chiedere i pagamenti. «Non vi sono criteri o modalità uniformi neppure nei confronti di aziende a fatturato zero», denunciano i presidenti di Assiterminal e Confetra, Luca Becce e Guido Nicolini.

Mentre i ro-ro e i ro-pax navigano, il settore crocieristico «non sta di fatto ripartendo e la recrudescenza della pandemia sta ulteriormente diminuendo le già poche prenotazioni. Mentre il settore dei traghetti nel "decreto agosto" ha trovato una misura di compensazione sul calo dei ricavi, il settore dei terminal, dove transitano i passeggeri, non è stato preso in considerazione». 

Da qui la proposta. Un fondo con una dotazione iniziale di 40 milioni, a favore dei soggetti concessionari portuali di stazioni marittime e di quelli svolgenti servizio di supporto ai passeggeri che abbiano subito una riduzione dei ricavi  superiore al 60 per cento nel periodo compreso tra il primo marzo e il 31 dicembre 2020, rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2019. Le risorse, propongono Assiterminal e Confetra, sarebbero distribuite dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti in misura proporzionale alla riduzione del fatturato, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la riduzione. Il fondo avrebbe effetti meramente compensativi, per riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari, «in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all'interno dei terminali».