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22 settembre 2021, Aggiornato alle 23,06
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Infrastrutture

Asse tra Italia, Francia e Spagna per le future corvette europee

Fincantieri e Naval Group (tramite Naviris) firmano un memorandum con Navantia per progettare un prototipo multimissione da 3 mila tonnellate

Un render della classe FREMM

Naviris, la società navalmeccanica paritetica tra l'italiana Fincantieri e la francese Naval Group, ha firmato con la omologa spagnola Navantia un memorandum of understanding per ampliare la cooperazione industriale militare nell'ambito dell'European Patrol Corvette, la principale iniziativa europea della Cooperazione strutturata permanente (Permanent Structured Cooperation-PESCO).

Insieme lavoreranno su un prototico di corvetta di ultima generazione, unità di superficie multimissione da impiegare, per esempio, per contrastare la pirateria e il contrabbando, fornire assistenza umanitaria e controllare i flussi migratori. Avrà una lunghezza di circa 100 metri e una stazza di 3 mila. Dovrebbe sostituire a partire dal 2027 diverse classi di navi, dai pattugliatori alle fregate. I requisiti di progettazione sono attesi dalle diverse Marine nel corso di quest'anno.

Questa fase di progettazione potrà beneficiare dei fondi dell'Unione europea o delle rispettive nazioni, oltre a includere gran parte delle attività di ricerca e sviluppo dedicate all'interoperabilità, l'efficienza e la gestione digitale.

L'ambizione del progetto, a cui hanno aderito finora quattro Paesi della PESCO (Francia, Spagna, Grecia e Italia come coordinatore), è di includere altri partner europei per integrare la base tecnologica, che è determinata dai requisiti delle corvette delle singole nazioni nonché dalla strategia e alle linee guida della Commissione europea.