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25 settembre 2020, Aggiornato alle 15,04
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Infrastrutture

Asse Fincantieri-governo contro le infiltrazioni criminali

Il ministero dell'Interno sorveglierà forniture, appalti e subappalti


Il ministro dell'Interno Marco Minniti (foto) e il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo, in presenza anche dell'amministratore delegato del gruppo cantieristico Giuseppe Bono, hanno sottoscritto oggi, presso la sede del dicastero a Roma, il "Protocollo Quadro Nazionale di Legalità" finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.

«Rappresenta un fondamentale traguardo che unifica a livello nazionale le procedure per le verifiche antimafia sulle imprese operanti in appalto e subappalto presso tutte le sedi del gruppo Fincantieri», spiega il gruppo cantieristico. Il documento ha per oggetto la costituzione e la disciplina di un partenariato rafforzato con il ministero dell'Interno, in materia di sicurezza, legalità e difesa del mercato. In particolare, viene migliorato il flusso di notizie per garantire la massima trasparenza al sistema delle forniture, degli appalti e dei subappalti, e per verificare la sussistenza di eventuali cointeressenze da parte di soggetti direttamente o indirettamente legati alla criminalità organizzata e comune. Costituiscono elementi innovativi: l'applicazione a livello nazionale delle verifiche antimafia alle attività "ad alto rischio di infiltrazioni mafiose" e un presidio rafforzato nell'ambito del contrasto al fenomeno del "caporalato". L'attività del dicastero, tra le altre cose, sarà quella di monitorare il Protocollo, che recepisce e implementa procedure simili già attive all'interno di Fincantieri e che ora si estendono alle controllate e ai fornitori esteri.

«Un felice esempio di sicurezza partecipata», commenta Massolo.