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13 agosto 2022, Aggiornato alle 15,15
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Logistica

Appalti e decreto Pnrr 2, Tarlazzi (Uiltrasporti): "Così cresce sfruttamento ed evasione nella logistica"

Per il segretario generale dell'organizzazione si tratta di un inaccettabile indebolimento del sistema di regole che aumenta la precarietà dei lavoratori dipendenti delle aziende di trasporto

Claudio Tarlazzi

Uiltrasporti denuncia i possibili rischi derivanti dall'applicazione del decreto Pnrr 2 in merito alle aziende logistiche che siano inadempienti nei confronti dei lavoratori. "Un inaccettabile indebolimento del sistema di regole che aumenta la precarietà dei lavoratori dipendenti delle aziende fornitrici di servizi di trasporto nell'ambito della logistica integrata". Commenta così Claudio Tarlazzi, segretario generale della Uiltrasporti, la norma inserita nel decreto Pnrr 2 e passata con la fiducia che elimina la responsabilità in solido, stabilita dall'articolo 1667 del codice civile, in capo alle aziende committenti nel caso in cui le aziende scelte quali appaltatrici dei propri servizi non dovessero pagare le retribuzioni o versare i contributi pensionistici ai dipendenti. 

"Di fatto - prosegue Tarlazzi - servirebbero maggiori regole a garanzia e a tutela dei lavoratori e per una corretta concorrenza tra le imprese, evitando di appaltare servizi ad aziende che traggono il loro profitto attraverso la compressione dei diritti dei lavoratori e le irregolarità nei confronti del  nostro ordinamento. Si è scelto invece - conclude il segretario della Uiltrasporti - di fare l'esatto opposto aumentando il livello di sfruttamento e di evasione già fin troppo esistente nel settore della logistica".