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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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Logistica

Anita chiede al governo la sospensione dei divieti di circolazione

I cantieri estivi lungo la rete ferroviaria tedesca rischiano di aumentare ulteriormente i disagi logistici nell'area del Brennero, afferma, coadiuvata da Mercitalia, l'associazione dell'autotrasporto

(Conan/Flickr)

L'apertura di un cantiere estivo lungo la rete ferroviaria tedesca, non lontano dal Brennero, dal 13 giugno fino alla fine del mese di agosto, rischia di mettere in difficoltà il sistema di trasporto merci. Lo denuncia Anita, coadiuvata da una nota pubblicata da Mercitalia Intermodal e indirizzata agli operatori del trasporto ferroviario di merci, che informa come ci sia il rischio di una crisi infrastrutturale sistemica che comporterà considerevoli disagi al settore del trasporto ferroviario di merci da e verso la Germania, con giornate nelle quali potrà circolare solamente la metà dei treni utilizzabili.

Contestualmente, Anita ha scritto al ministro e alla viceministra alle Infrastrutture, Enrico Giovannini e Teresa Bellanova, chiedendogli di fare pressione sull'Austria e sulla Commissione Ue affinché venga agevolata la situazione fluidificando il traffico stradale di merci sull'asse del Brennero, fino al completo ripristino dell'operatività del trasporto su ferro. Una soluzione pratica immediata, secondo Anita, potrebbe essere la sospensione dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti durante il week end e i giorni festivi.

«La gravità della situazione richiede l'adozione di misure straordinarie per evitare il collasso del corridoio Scan-Med che collega l'Italia con il Centro e Nordeuropa», spiega il Presidente di Anita, Thomas Baumgartner, «abbiamo chiesto al governo di richiedere all'Austria la sospensione delle misure limitative della circolazione stradale vigenti in Tirolo quali: il divieto di transito notturno, i divieti di circolazione del sabato mattina, il sistema di dosaggio a Kufstein e il divieto settoriale di determinate tipologie merceologiche».

Attraverso il corridoio dello Scan-Med l'Italia esporta il 32 per cento delle sue merci verso l'Europa, per un controvalore pari a 170 miliardi di euro l'anno, di cui il 30 per cento viaggia su ferrovia. Anita ha calcolato che le restrizioni alla circolazione stradale imposte dal Tirolo hanno procurato finora un danno di circa 1,2 miliardi al sistema economico dell'Italia.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, secondo Mercitalia Intermodal, concorre anche la difficoltà di approvvigionamento dei pezzi di ricambio per i locomotori e i carri ferroviari.

«Occorre trovare una soluzione efficace e pienamente risolutiva per fronteggiare il previsto peggioramento della situazione nella tratta ferroviaria del Brennero, al fine di poter garantire il principio della libera circolazione delle merci in ambito unionale», ha concluso Baumgartner.

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