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22 settembre 2020, Aggiornato alle 17,51
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Infrastrutture

Ancona, Isa Yacht passa a Palumbo

Il primo agosto c'è stata la firma definitiva dell'acquisizione dopo l'ok dell'Autorità portuale alla concessione trentennale dell'area al gruppo di Napoli


Il gruppo cantieristico napoletano Palumbo subentra definitivamente a Isa Yachts nella gestione dello stabilimento navalmeccanico di Ancona. Dopo l'aggiudicazione tramite asta giudiziaria a inizio luglio e l'ok a fine mese del Comitato portuale dell'authority anconetana a una concessione trentennale dell'area, la firma ufficiale del passaggio alla nuova proprietà è arrivata il primo agosto.
 
Isa Yachts manterrà il proprio brand ma la gestione sarà ora nelle mani del cantiere napoletano. Il prezzo all'asta di vendita con incanto è stato di 10,9 milioni di euro per 60mila metri quadri di capannoni più 20mila di banchina. Oggi in Regione Marche tavolo con i sindacati per il futuro dei 101 dipendenti del sito, la cui cassa integrazione speciale scade il 3 agosto. 
 
«Siamo particolarmente contenti di questa nuova acquisizione», ha commentato Antonio Palumbo, che con i figli Giuseppe e Raffaele gestisce in totale cinque stabilimenti: quattro nel Mediterraneo (Marsiglia, Napoli, Messina, Malta) e uno in Atlantico, a Tenerife, per un totale di 14 bacini di carenaggio e due chilometri di banchine per riparazione, conversione, refitting e nuove costruzioni. «La premessa sostanziale dell'acquisizione è il mantenimento della produzione degli yachts ad Ancona, polo nautico straordinario da sostenere ed espandere», conclude Palumbo.