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13 luglio 2020, Aggiornato alle 13,50
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Politiche marittime

Ancona è pronta a fare i dragaggi

Firmato Accordo di programma che permetterà il riempimento della cassa di colmata e la realizzazione del terminal container


Il porto di Ancona può avviare da oggi i dragaggi senza intoppi normativi. Uno dei primi atti della nuova "Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale" (Ancona, Falconara, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Ortona) è arrivato ieri, a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche. Si tratta della rimodulazione dell'Accordo di programma per i dragaggi e lo sviluppo delle aree portuali della regione, documento firmato dalla Regione, dall'Autorità portuale di Ancona, dall'Isprea e dai comuni di Civitanova Marche, Numana e Fano.

Gli interventi previsti ammontano a un costo complessivo di circa 17 milioni di euro, tra opere realizzate e non. Una delle principali ancora da fare sarà il riempimento della vasca di colmata del porto di Ancona, su cui verrà realizzato un terminal container di poco più di dieci ettari. L'Autorità di sistema portuale del Mare Adriarico Centrale sarà inoltre la responsabile del mantenimento dei fondali a livelli accettabili per la navigazione, evitandone l'insabbiamento.

Il nuovo Accordo di programma «tratta in modo molto più snello tutta la problematica del dragaggio dei porti», spiega l'assessore alle infrastrutture, Anna Casini, riferendosi a interventi quali: ripascimento, recupero delle frazioni sabbiose e collocazione in cassa di colmata. «L'azione decisa dell'assessore Casini – aggiunge il presidente dell'Autorità portuale di Ancona, Rodolfo Giampieri - l'impegno dei tecnici regionali, la collaborazione dell'Autorità portuale, la disponibilità del ministero dell'Ambiente e il coinvolgimento dell'onorebole Velo (Silvia, a capo del dicastero dell'Ambiente, ndr) hanno permesso di sbloccare una situazione ferma da molto tempo. L'accordo, attesissimo dai pescatori, dagli armatori e da tutti gli operatori è infatti determinante per aumentare la competitività dei porti e della nostra regione».