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22 settembre 2021, Aggiornato alle 21,09
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Logistica

Ambiente, Deutsche Post DHL investirà 7 miliardi in dieci anni

Un piano ambizioso che punta ai veicoli elettrici per l'ultimo miglio, a carburanti alternativi sui mercantili e sul cargo aereo, entro il 2030

(EnergieAgentur.NRW/Flickr)

Il gruppo Deutsche Post DHL investirà 7 miliardi di euro nei prossimi dieci anni per ridurre le emissioni di CO2 prodotte dalla sua attività logistica, attraverso carburanti alternativi per il settore aereo e marittimo, l'utilizzo di veicoli elettrici e la riqualificazione e progettazione di nuovi edifici a basso impatto ambientale. Il piano riguarderà soprattutto le consegne dell'ultimo miglio, quindi l'utilizzo dei furgoni, il trasporto aereo ma anche il trasporto marittimo in modo indiretto, attraverso la promozione di carburanti a basse o nulle emissioni e di mezzi logistici ausiliari alla nave a basso impatto ambientale.

Il DHL Global Connectedness Index 2020 ha mostrato una logistica internazionale strategica ma che stenta, soprattutto in Italia, a globalizzarsi dopo la pandemia. Nonostante questo, in generale sia il trasporto marittimo che quello del cargo aereo sono destinati a crescere, pesando così di più sulle emissioni. Uno studio del Parlamento Europeo stima che aereo cargo e nave mercantile produrranno rispettivamente il 22 e il 17 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica nel 2050, il 40 per cento se considerati insieme. 

Per quanto riguarda le spedizioni via mare, dal primo gennaio di quest'anno il gruppo DHL ha ridotto le emissioni di anidride carbonica con carichi less-than-container load, grazie all'utilizzo di biocarburanti marittimi. Senza costi aggiuntivi per i clienti, il combustibile pesante, normalmente utilizzato, viene sostituito con biocombustibili marini sostenibili a bordo di navi porta container preselezionate. Inoltre, tramite il programma di valutazione dei fornitori GoGreen, i vettori possono dare la preferenza a veicoli con migliori performance ambientali.

«Quattro anni fa il gruppo Deutsche Post DHL ha avviato il programma Go Green–Zero Emissions, istituendo una commissione di esperti con lo scopo di trovare soluzioni innovative per ridurre a zero le emissioni di carbonio entro il 2050. Ora, il gruppo Deutsche Post DHL ha dato il via a una nuova roadmap e noi di DHL Global Forwarding faremo tutto il possibile per raggiungere i nuovi obiettivi», spiega Mario Zini, amministratore delegato di DHL Global Forwarding Italia. 

Gli esperti di DHL prevedono 46 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio nel 2030. Nel 2020, le emissioni di carbonio prodotte toccavano i 33 milioni di tonnellate. Nonstante questa tendenza, DHL si impegna a ridurre queste emissioni annuali a meno di 29 milioni di tonnellate entro il 2030. Secondo il piano da 7 miliardi, entro il 2030 dovrebbe dotarsi del 60 per cento di veicoli elettrici nelle consegne dell'ultimo miglio, per un totale di 80 mila mezzi. Nel 2020 sono pari al 18 per cento.
 
Passando al cargo aereo, entro il 2030 il 30 per cento del fabbisogno di carburante dovrà essere coperto da carburanti a basse emissioni inquinanti, o nulle. Attualmente è allo studio con la compagnia aerea statunitense United Airlines un programma per l'acquisto di 3,4 milioni galloni di carburante sostenibile per l'aviazione (SAF) in grado di ridurre le emissioni di quasi l'80 per cento rispetto a un carburante convenzionale. 

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Tag: ambiente