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30 ottobre 2020, Aggiornato alle 19,27
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Alitalia sospende la Roma-New York. Anama: "Peccato, poteva trasformarsi in cargo"

Secondo l'associazione dei trasportatori aerei, la linea potrebbe continuare a restare operativa movimentando le merci invece dei passeggeri


«Qualche giorno fa abbiamo lanciato un appello affinché Alitalia svolgesse anche una funzione di vettore merci. La decisione di cancellare il volo Roma-New York in questa fase di ripartenza della produzione dimostra come il vettore nazionale non riesca a discostarsi da una visione del trasporto aereo focalizzata solo sui passeggeri». Così Alessandro Albertini, presidente di Anama-Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, sezione aerea di Fedespedi e aderente a Confetra - commenta la decisione di sospendere il collegamento Roma-New York operato da Alitalia.

Lo stop è fino al 31 maggio, come ha comunicato Alitalia, e la ragione è legata alla mancanza di passeggeri. Le compagnie aeree si stanno radicalmente trasformando essendo di fatto ferme, in tutto il mondo, da quasi due mesi. Il fatto, però, come sottolinea Albertini, che non si sia mantenuta la Roma-New York è indicativo non solo del lockdown in corso ma anche, in realtà, di una visione limitata, visto che la linea potrebbe trasportare merci o addiriturra trasformarsi in collegamento cargo puro.

«Se è vero, infatti - continua Albertini - che una linea in grave perdita può essere sospesa, non capiamo perché prima di prendere una simile decisione non si valutino tutte le opzioni a disposizione, prendendo in considerazione una visione più ampia sul futuro. In questo periodo molti vettori hanno riconvertito gli aerei passeggeri al trasporto di merci. Non lo fanno perché sono masochisti ma perché guardano al trasporto aereo nella sua interezza cercando di ricavare la migliore soluzione in un momento difficile come questo, mettendosi anche a disposizione del proprio Paese. Sebbene, infatti, il trasporto di persone rappresenti la componente principale di ogni compagnia aerea tradizionale, i vettori tradizionali non dimenticano le merci, che garantiscono importanti ricavi soprattutto oggi in cui, per ovvie ragioni, i passeggeri non volano».

Secondo Anama, che raccoglie un'opinione generalmente condivisa tra i trasportatori, Alitalia dovrebbe trasformare la rotta Roma-New York in qualcos'altro, come hanno fatto altri vettori, mantenendo alcune linee principali per trasportare molte più merci di prima. «Perché Alitalia non dovrebbe fare lo stesso?», si chiede Albertini, «in un momento come questo di ripresa dell'attività produttiva, sarebbe importante mantenere attivo questo collegamento che, tra l'altro, serve la principale destinazione dell'export italiano via aerea. Se ciò non avverrà le merci troveranno ovviamente altre strade per raggiungere i mercati di destinazione, magari utilizzando gli altri aeroporti europei. Sarà inutile, quindi, lamentare la minore competitività delle nostre merci e del sistema aeroportuale italiano».