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Logistica

Agenzia delle dogane presenta la "rivoluzione" digitale

Nel porto di Bari verrà sperimentato un processo di digitalizzazione delle procedure, dallo sbarco alla consegna della merce. In campo finanziamenti europei e l'Agenzia per l'Italia digitale

L'Hangzhou Cross-Border E-Commerce Industrial Park ad Hangzhou, in Cina / (Xinhua)

Un processo di digitalizzazione che abbia come modello - e luogo di sperimentazione iniziale - il porto di Bari. Via le scartoffie, largo ai cellulari, alle app e agli schermi, riducedo il più possibile il gap tecnologico che sperara l'Italia dagli altri paesi europei, andando a incidere sulla velocità con cui la merce si libera dei nulla osta. Oggi l'Agenzia delle Dogane, nel corso di un convegno a Roma, ha presentato un nuovo progetto di digitalizzazione delle procedure definito «rivoluzionario». Ad assistere alla presentazione i principali soggetti istituzionali e imprenditoriali: ministero dei Trasporti, Capitanerie, autorità di sistema portuale, società di informatica pubbliche e private.

A breve l'Agenzia per l'Italia digitale, l'ufficio della presidenza del Consiglio dei ministri incaricato di digitalizzare la pubblica amministrazione, avvierà procedure sperimentali nel porto di Bari, come previsto nel Piano triennale per l'informatica 2019-2021. Bari è infatti il porto individuato dal PON infrastrutture e reti 2014-2020, che prevede finanziamenti sull'information technology. In una prima fase verrà realizzato un modello generale di scambio dati tra le varie autorità dello scalo pugliese. Successivamente si attuerà il programma PON con la completa digitalizzazione di imbarco e sbarco, del controllo logistico di stoccaggio, del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali. Infine, una fase finale coinvolgerà gli operatori attraverso le associazioni di categoria per testare praticamente i software.

L'obiettivo dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli è creare un'unica catena logistica che vada dalle merci sdoganate in mare ai luoghi di consegna, creando il tanto auspicato corridoio unico di sdoganamento: un ecosistema di scambio dati continuo, veloce, senza intoppi, che faccia dialogare efficacemente le decine di autorità che partecipano alla burocrazia dello sdoganamento. «Ciò consentirebbe di liberare rapidamente le aree portuali, spesso congestionate», sottolinea Benedetto Mineo, direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che collaborerà con l'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico meridionale, presieduta da Ugo Patroni Griffi.

Nel corso del convegno dell'Agenzia delle dogane, Griffi ha detto che i cinque porti dell'Autorità di sistema portuale pugliese stanno investendo in nuove tecnologie, soprattutto nel campo della security, o in campo ambientale con il progetto ISMAEL, Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics, un software di analisi ambientale. 

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Tag: dogane - bari