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22 febbraio 2019, Aggiornato alle 16,38
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A Torre del Greco esercitazione antincendio ok. Ma i ladri rubano l'idrante

Nello scalo vesuviano, la Guardia Costiera contro con furti e atti vandalici


Uomini della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco sono intervenuti da mare e da terra per domare le fiamme che si erano scatenate a bordo di un natante da pesca ormeggiato nel porto di Torre del Greco. Un'operazione ben coordinata e portata a termine in pochi minuti. Come da programma: si trattava infatti solo di una simulazione utile per sperimentare i tempi di risposta agli allarmi, ma soprattutto per collaudare il nuovo impianto antincendio portuale fisso, fondamentale per scongiurare le emergenze di questo tipo.

Ma più che le barche, i protagonisti dell'esercitazione hanno dovuto constatare che nello scalo corallino i rischi maggiori sembra correrli proprio l'istallazione permanente che dovrebbe garantirne la sicurezza. "I nostri sforzi d'innovazione e miglioramento non trovano il favore di alcuni soggetti – spiega Catello Palmieri della sezione tecnica della Capitaneria –. Lo dimostrano le manomissioni e il furto di parti degli impianti antincendio recentemente rilevate. Azioni che oltre a costituire un reato ed una palese prova di inciviltà, rendendo inutilizzabili i sistemi, possono causare rischi per l'incolumità degli utenti portuali". La Guardia Costiera ha quindi deciso di intensificare i controlli lungo le banchine, convinta che ladri e vandali (reali) siano più pericolosi degli incendi (potenziali). (Mar. Mo.)