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29 settembre 2020, Aggiornato alle 14,57
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A Napoli il Posto unico d'ispezione frontaliero

Inaugurato stamattina, anticipa le nuove norme doganali Ue. Accorpa in un unico posto i controlli fito-sanitari, veterinari. Terminal Flavio Gioia investe nella struttura 1,6 milioni


Il porto di Napoli si dota di una struttura unica in grado di velocizzare il flusso delle merci e rendere lo scalo, sotto questo punto di vista, più competitivo. Il Posto unico d'ispezione frontaliero (Pif) inaugurato stamattina presso la zona del molo Carmine è il frutto della iniziativa e della sinergia tra pubblico e privato, in questo caso il Terminal Flavio Gioia che ha investito 1,6 milioni di euro.

«Il Regolamento europeo 882/2004, che sarà modificato a breve –spiega Alessandro Raffaele, direttore Uvac/Pif per la Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia – prevede l'istituzione di una nuova struttura proprio come quella che inauguriamo oggi al porto di Napoli». Il Pif è un momento di semplificazione per tutti i controlli del fito-sanitario, veterinario per tutti quei prodotti immessi al consumo destinati a persone o all'alimentazione umana e animale. I controlli che vengono effettuati, compreso quelli doganali, sono all'incirca una dozzina. Ad oggi è l'unico in Italia e Napoli anticipa la modifica al regolamento europeo fornendo una struttura in grado di centralizzare tutti i controlli in un unico punto. «Il Pif di Napoli, fortemente voluto dal Terminal Flavio Gioia che ringrazio –aggiunge Raffaele – per la sensibilità e l'attenzione posta al problema, consentirà al porto di Napoli di recuperare tutta quella merce che, per mancanza di una struttura idonea, veniva dirottata su altri scali. Ad esempio, Livorno, La Spezia, Genova. Nel 2005 le partite (per partita s'intende o un singolo contenitore o un gruppo di questi, ndr) che venivano controllate a Napoli erano appena 300. Oggi sono 3,700. Con questa nuova iniziativa contiamo di arrivare a circa 10mila partite». 

La struttura impiegherà all'incirca 20 persone addette ai controlli, oltre quelli dell'Agenzia delle Dogane. «Con il Pif migliorerà la qualità dei controlli –spiega Roberto Bucci, presidente del Terminal Flavio Gioia – la sanità pubblica e il consumatore sarà più protetto. Quella inaugurata oggi è il frutto positivo di una sinergia pubblico-privata, ed io ringrazio le istituzioni che hanno capito l'importanza e le finalità dell'iniziativa. Napoli è un porto storico, e come tutti questi ha pochi spazi a disposizione. Bisogna utilizzare i pochi che restano in modo appropriato e produttivo».