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04 dicembre 2022, Aggiornato alle 10,16
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Infrastrutture

A Genova il comitato di gestione approva il piano di prepensionamento

Gli aventi diritto sono 27 soci lavoratori di CULMV e CULP tra il capoluogo ligure e Savona

Palazzo San Giorgio a Genova, sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale

Il "contratto di espansione" è stato ieri al centro della riunione del comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale che ha espresso parere favorevole all'attuazione della prima fase del piano di prepensionamento (ai sensi del comma 15bis dell'art. 17 della legge 84/94) per 27 soci lavoratori di CULMV e CULP che sono risultati aventi diritto al pensionamento anticipato per la prima "finestra" di uscita relativa al 2022. Il piano di intervento complessivo di prepensionamento a favore delle due imprese autorizzate alla fornitura di lavoro temporaneo dei porti di Genova e Savona era stato approvato dal comitato di gestione nel marzo scorso e la delibera odierna ne rappresenta la prima attuazione.

Dal mese di aprile le due compagnie portuali, coadiuvate dagli uffici competenti dell'ente, hanno avviato un percorso di interlocuzione con il ministero del Lavoro conclusosi nel mese di agosto con la sottoscrizione dei "contratti di espansione" – prima azione di questo tipo applicata da una AdSP a livello nazionale – da parte della CULMV e CULP, delle segreterie sindacali territorialmente competenti e delle rappresentanze sindacali aziendali. Entrambi gli accordi prevedono due "finestre" di uscita, il 30 novembre 2022 e il 30 novembre 2023, per i lavoratori interessati che maturino i requisiti entro 5 anni. Successivamente, sono state presentate all'INPS le domande per il pensionamento anticipato dei lavoratori aventi i requisiti.

Considerate le adesioni dei singoli lavoratori alle proposte definitive di prepensionamento, il comitato di gestione ha autorizzato l'AdSP a riconoscere gli importi previsti per il periodo 2022-2027 per un valore complessivo di euro 1.818.014 quale finanziamento delle misure di incentivazione al pensionamento dei lavoratori inseriti nei "contratti di espansione". Al finanziamento approvato si affiancherà altresì un cofinanziamento da parte di INPS per un ammontare pari a circa 1 milione di euro.