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30 settembre 2022, Aggiornato alle 18,08
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687 milioni al trasporto ferroviario passeggeri, ok da Bruxelles

Commissione Ue approva regime di aiuti italiano per i fornitori di servizi commerciali che hanno subito perdite tra luglio e aprile 2021

(Maria Eklind/Flickr)

La Commissione europea ha approvato, sulla base di un allargamento delle maglie delle norme Ue sugli aiuti di Stato, un sostegno di 687 milioni di euro concesso dall'Italia per indennizzare i fornitori di servizi commerciali di trasporto ferroviario di passeggeri a lunga percorrenza per i danni subiti nel periodo tra il primo luglio e il 30 aprile 2021 a causa della pandemia e delle misure restrittive che l'Italia ha dovuto attuare per limitare la diffusione del virus.

I beneficiari ammissibili avranno diritto a una compensazione sotto forma di sovvenzioni dirette.

Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione e responsabile della politica di concorrenza, ha detto che l'approvazione rientra in un lavoro di collaborazione con l'Italia e gli Stati membri «per garantire che le misure nazionali a sostegno di tutti i settori colpiti dalla crisi, compreso il settore ferroviario, possano essere attuate il più rapidamente possibile, in linea con le norme dell'Ue».

Dall'inizio della pandemia il governo italiano ha messo in atto una serie di misure volte a limitare la diffusione del virus, tra cui, in particolare, un sistema obbligatorio di prenotazione a posti alternati che ha ridotto della metà i posti disponibili, in un periodo di severe restrizioni per le riunioni e i viaggi di lavoro in presenza con la cancellazione della maggior parte degli eventi convegnistici e fieristici. Tra la fine di dicembre 2020 e aprile 2021 i divieti hanno incluso anche gli spostamenti interregionali. Turisti e commessi viaggiatori sono state le categorie più colpite.

L'Unione europea ha calcolato che tra il primo luglio 2020 e il 30 aprile 2021 il numero di passeggeri ha subito una diminuzione fino al 90 per cento rispetto al 2019, con un conseguente calo significativo delle entrate per i fornitori di servizi di trasporto ferroviario di passeggeri. Allo stesso tempo, gli operatori dei trasporti hanno continuato a sostenere diversi costi, in particolare le spese supplementari per attuare misure sanitarie e igieniche rafforzate. Ciò ha comportato gravi problemi di liquidità, che rischiano di compromettere la competitività degli operatori del trasporto ferroviario.

La misura fa seguito a un regime analogo approvato dalla Commissione il 10 marzo 2021 volto a indennizzare gli operatori commerciali del trasporto ferroviario di passeggeri per i danni subiti tra l'8 marzo e il 30 giugno 2020.

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