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28 luglio 2021, Aggiornato alle 14,43
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1,25 miliardi per salvare il gruppo TUI. Via libera dell'Ue

La Commissione europea approva il piano di ricapitalizzazione del governo tedesco, con rigidi paletti per evitare di incorrere in aiuti di Stato

(Ian/Flickr)

La Commissione europea ha approvato il piano tedesco per il salvataggio del gruppo turistico TUI tramite una ricapitalizzazione fino a 1,25 miliardi di euro, all'interno di un più ampio pacchetto di sostegno. La misura è stata approvata nell'ambito del quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato.

La vicepresidente esecutiva della Commissione Ue, Margrethe Vestager, responsabile della politica della concorrenza, ha spiegato che «come molte altre aziende attive nel settore del turismo, TUI è stata particolarmente colpita dalla crisi del coronavirus. Con questa misura, la Germania contribuirà fino a 1,25 miliardi di euro alla ricapitalizzazione di TUI e aiuterà l'azienda a superare la crisi. Allo stesso tempo, lo Stato sarà sufficientemente remunerato per il rischio che i contribuenti assumono e il sostegno verrà fornito con vincoli per limitare le distorsioni della concorrenza. Accolgo con favore la partecipazione di investitori privati al piano, in quanto limita la necessità di aiuti di Stato contribuendo al recupero di TUI».

TUI è un importante gruppo tedesco di turismo attivo in diversi Stati membri. Gestisce hotel, navi da crociera (con tre compagnie: TUI Cruises, Hapag-Lloyd Cruises e Marella Cruises), compagnie aeree, aeromobili, agenzie di viaggio, tour operator e portali online. È chiaro quindi che è stata duramente colpita dalla crisi, considerando che gli spostamenti delle persone sono ai minimi. Nonostante le misure di sostegno alla liquidità concesse dalla Germania a marzo e agosto, il significativo calo della domanda di viaggi e le misure attuate per limitare la diffusione del virus continuano a bloccare qualsiasi rilancio e affossano la situazione finanziaria di TUI, andando verso un inevitabile default e insolvenza.

Gli 1,25 miliardi di ricapitalizzazione comprendono 420 milioni di tacita partecipazione convertibili in capitale TUI; fino a 680 milioni di tacita partecipazione non convertibile (di cui 400 milioni da erogare solo nel caso in cui i previsti 400 milioni in misure di garanzia non siano forniti dai länder o dal governo federale); infine, 150 milioni di warrant convertibile.

Non è un aiuto di Stato, specifica la Commissione europea, perché la misura non supererà il minimo necessario per garantire la vitalità del TUI e non andrà oltre il ripristino della sua posizione di capitale prima dello scoppio della pandemia. In poche parole, la ricapitalizzazione del governo tedesco serve solo a evitare l'insolvenza, che avrebbe conseguenze sull'economia dello stesso Paese, vita la dimensione del gruppo in questione. La Germania riceverà una remunerazione adeguata per l'investimento e sono previsti ulteriori meccanismi per incentivare TUI a rimborsare la tacita partecipazione dello Stato e il warrant bond ottenuto a seguito della ricapitalizzazione.

Le garanzie richieste
TUI si è impegnata – in un piano che guarda fino al 2025 - a elaborare una strategia di uscita credibile entro un anno dalla concessione del "prestito", a meno che nel frattempo l'intervento dello Stato non venga ridotto al di sotto del 25 per cento. Se dopo sei anni dalla ricapitalizzazione l'intervento dello Stato non viene ridotto al di sotto del 15 per cento del capitale totale di TUI, verrà notificato alla Commissione un piano di ristrutturazione.

Fino alla completa uscita dello Stato, TUI e le sue controllate sono soggette a divieti di dividendi e riacquisto di azioni proprie, oltre che nei confronti dello Stato. Non potranno superare il 10 per cento nelle partecipazioni di società concorrenti; inoltre, fino al rimborso di almeno il 75 per cento della ricapitalizzazione viene applicata una rigorosa limitazione della remunerazione del management di TUI, compreso il divieto di pagamento dei bonus. Tutte condizioni per incentivare l'uscita dallo Stato non appena la situazione economica lo consente.

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