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10 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Zes, Regione Campania: "Chi la vuole più grande non conosce la legge"

L'assessore Lepore risponde ad "alcune forze politiche che chiedono un allargamento senza requisiti portuali e retroportuali"


«Giungono richieste di alcune forze politiche sull'allargamento della Zona economica speciale della Campania ad alcune aree che non presentano affatto i requisiti di aree retroportuali e che non hanno alcuna connessione economico-funzionale, così come previsto dalla legge, con i porti di Napoli e di Salerno». Con una nota, l'assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore, chiude qualunque ipotesi ad un allargamento della Zes, perlomeno in quelle aree che non hanno sbocchi a mare. «Si tratta di pura strumentalità e mancanza di conoscenza della norma». 
 
La Zes della Campania è estesa per 5,486 ettari. Per fare un confronto, la superficie complessiva della Campania è di 1,35 milioni di ettari. Ci sono in ballo ancora 300 ettari, «per le aree che dovessero presentare caratteristiche utili all'inserimento nella Zes anche in una fase successiva», sottolinea Lepore. «Ora ci sembra fondamentale – conclude - anziché deviare l'attenzione e procrastinare la istituzione della Zes, chiedere al governo di adottare finalmente, per le uniche due Regioni che hanno presentato il piano di sviluppo strategico, il decreto del presidente del Consiglio di istituzione della Zes».
 
«Non è tempo di polemiche sterili e provincialistiche», aggiunge Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale. Il piano strategico serve a fare il punto della situazione, dice Spirito, a meno di un anno dall'approvazione della legge in Parlamento. I 300 ettari di riserva servono a «valutare le reazioni degli imprenditori e del mercato. Spero che le istituzioni trovino quella unità di intenti necessaria per il successo della zona economica speciale».