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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Infrastrutture

Zes Abruzzo, nei primi mesi del 2023 partono opere per 40 milioni

Firmato un protocollo per accelerare gli interventi nelle aree portuali di Ortona e Vasto


Con l'obiettivo di far partire opere per 40 milioni di euro finanziate con fondi Pnrr entro i primi mesi del 2023, è stato firmato un protocollo d'intesa nell'ambito della Zes Aree portuali di Ortona e Vasto. Il documento, fondato sui pilastri della legalità e della prevenzione dalle infiltrazioni criminali, è stato sottoscritto dal prefetto della provincia di Chieti, Armando Forgione, dal commissario straordinario della Zes Abruzzo, Mauro Miccio, dai sindaci di Vasto, Ortona, Atessa, Fossacesia, dai responsabili delle Forze dell'Ordine e della Capitaneria di Porto di Ortona, dai rappresentanti della Camera di Commercio, dell'Agenzia delle Entrate, dell'Aric e dell'Arap.

Nella pianificazione rientrano opere strategiche come il completamento e potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria Fossacesia-Castel di Sangro e della piastra logistica di Saletti ad Atessa per 24,4 milioni, per consentire al sistema produttivo della Val di Sangro di essere sempre più competitivo. Previste inoltre la realizzazione del collegamento dell'ultimo miglio ferroviario al porto di Ortona per 4,8 milioni; la banchina di Levante del porto di Vasto per 7,6 milioni; il collegamento stradale fra il casello autostradale di Ortona e la Statale 16 per 2 milioni; una rotatoria lungo la statale 16 nel nucleo industriale di Vasto.

"Con il Protocollo non aumentano gli adempimenti a carico delle imprese: tutt'altro - ha detto Miccio - Le Zes nascono per agevolare gli investimenti non solo in termini di convenienza, ma anche in facilità e velocità delle procedure burocratiche. Grazie alle Zes è possibile avviare procedure semplificate, individuate anche attraverso protocolli e convenzioni tra amministrazioni locali e statali, regimi e procedimenti speciali rispetto a quelli della normativa ordinariamente applicabile. La legalità, intesa come rispetto delle regole, è un pilastro dello sviluppo, non un freno, la semplificazione non può tradursi in deregolamentazione e il Protocollo serve a mettere in rete i soggetti in possesso di dati e informazioni per accelerare le fasi preliminari del controllo e monitorare quelli successivi in fase di realizzazione. Una tutela per le imprese, salvaguardia per il territorio, tutela forte per i lavoratori garantiti da un sistema che ne preserva i diritti. Questa – ha concluso commissario straordinario della Zes Abruzzo – è la strada maestra da seguire evitando, una nuova, poco chiara ed ennesima riforma del Codice degli Appalti che rappresenterebbe l'ennesimo compromesso fra opposte aspettative".
 

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