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13 dicembre 2019, Aggiornato alle 15,54
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Infrastrutture - Logistica

Verona, nuovi investimenti Rfi per l'interporto Quadrante Europa

Tra gli interventi previsti, l'istallazione di cinque binari lunghi 750 metri, standard europeo di lunghezza dei treni merci


Con l'obiettivo di incrementare la capacità complessiva dell'interporto Quadrante Europa, intercettando sempre più volumi di traffico merci a favore del trasporto combinato gomma-ferro, è stato presentato a Verona dal gruppo Fs Italiane il progetto di potenziamento infrastrutturale del nodo logistico veneto.

Il principale intervento consiste nella realizzazione del nuovo Quarto Modulo, attrezzato con cinque binari lunghi 750 metri - standard europeo di lunghezza dei treni merci -, gru a portale e aree di stoccaggio. Le opere consentiranno di aumentare la capacità complessiva del terminal intermodale di Verona Quadrante Europa, per offrire una adeguata risposta ad una crescente domanda di trasporto combinato ferroviario, destinata ad aumentare con il completamento e l'entrata in esercizio della Galleria di Base del Brennero, nonché con lo sviluppo dell'AV/AC verso Est. Per questo motivo, il potenziamento di Quadrante Europa prevede il collegamento diretto con la Direttrice del Brennero e con la linea ferroviaria per Bologna. 

L'investimento complessivo, comprensivo del potenziamento della stazione ferroviaria, è di circa 59 milioni di euro. Lo sviluppo della progettazione degli interventi è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del progetto "Veneto Intermodal", presentato da un consorzio guidato da Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa, con i partner Rete Ferroviaria Italiana, Regione Veneto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale. Il completamento delle opere è previsto nel 2026.

L'interporto Quadrante Europa interseca i Corridoi ferroviari europei TEN-T Scandinavo-Mediterraneo e Mediterraneo e rappresenta uno snodo fondamentale sia per la direttrice Nord – Sud, attraverso il valico del Brennero, sia per i collegamenti Est – Ovest, principale asse di sviluppo delle imprese italiane che esportano nell'Est Europa. Nel 2018 sono transitate a Quadrante Europa circa 28 milioni di tonnellate di merci, di cui ben 8 milioni via treno. Sono stati lavorati circa 16.000 treni annui, con una media di quasi 60 treni al giorno.

L'Italia esporta il 70% delle proprie merci verso l'Europa e la maggior parte verso i paesi nordici e quindi soprattutto attraverso il Brennero lungo il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, che è il principale asse di collegamento dell'Italia con il resto d'Europa. Il Brennero è il 1° valico alpino, con un traffico maggiore della somma dei traffici dei valichi con la Francia e la Svizzera: vi transita il 10,5% degli scambi commerciali totali Italiani.