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20 novembre 2019, Aggiornato alle 16,04
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Venezia, raddoppiano i tempi di transito delle grandi navi

Nuova ordinanza della Capitaneria. Fino a un'ora e mezza di distanza tra una nave da crociera e un'altra. Tre rimorchiatori obbligatori, con cavo voltato

Una nave da crociera nel canale della Giudecca (Ansa)

Costante presidio della timoniera di emergenza e procedura idonea di arresto d'emergenza della sola propulsione. Tempi tra un transito e l'altro raddoppiati e obbligo di triplo rimorchio. Infine, esercitazioni per l'ingresso in Laguna fino a due giorni prima dell'arrivo, comunicandolo alla Capitaneria di porto di Venezia. Sono le ultime misure prescritte dalla Guardia costiera della Laguna nell'ordinanza emanata il 13 giugno all'indomani dell'incidente di Msc Opera.

Uno degli aspetti più impattanti sul turismo crocieristico della Laguna di questa ordinanza è la dilatazione dei transiti tra una nave e l'altra. Subito dopo l'incidente di Msc Opera - che il 2 giugno ha urtato una banchina e un battello - la nave che la precedeva, Msc Magnifica, è rimasta bloccata. Per evitare questo inconveniente il transito minimo tra una nave da crociera e un'altra, che prima era di mezzora, sale a un'ora, fino a un'ora e mezza per le navi destinate alla banchina Piave. Bisognerà vedere ora come influirà questa nuova misura in una giornata in cui le navi da crociera in sbarco a Venezia possono essere anche sei.

Viene strettamente regolamentato l'uso dei rimorchiatori, che dovranno essere operativi con cavo voltato, assicurato alla bitta, un assetto abbastanza complicato da mantenere, molto vicino alla nave, con il cavo che rimane quasi a contatto con la prora. Le navi da crociera vengono divise in quattro classi:

 A  oltre le 75 mila tonnellate
 B  tra 60 e 75 mila
 C  tra 40 e 60 mila
 D  tra 4 e 40 mila 

Tranne quest'ultima classe che dovrà utilizzarne due, tutte le altre dovranno usarne tre.

La velocità massima scende a 8 nodi dalle bocche di porto fino al forte di Sant'Andrea, fino a 5 nodi tra il forte di Sant'Andrea e la stazione marittima. Il transito in queste zone può essere vietato con vento superiore ai 20 nodi.