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25 novembre 2020, Aggiornato alle 10,36
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Politiche marittime

Venezia e Chioggia, 230 mila euro per i portuali

Disponendo delle risorse del Decreto Rilancio, l'Autorità di sistema portuale eroga i contributi maturati nel primo semestre di quest'anno


Anche il porto di Venezia si allinea alle disposizioni del Decreto "Rilancio" (19 maggio 2020, n. 34, convertito con legge 77/2020), quello che contiene importanti misure economiche per i portuali, autorizzando, infatti, compatibilmente con le disponibilità di bilancio delle autorità di sistema portuale, a riconoscere ai soggetti autorizzati ex art. 17 (legge 84/'94) un contributo di 90 euro per ogni minore giornata di avviamento rispetto al medesimo periodo del 2019.

L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Settentrionale, commissariata da poco e guidata dal presidente che c'era prima, Pino Musolino, ha iniziato a distribuire le necessarie risorse alle compagnie dei lavoratori portuali di Venezia e Chioggia. Nelle more del perfezionamento della approvazione del consuntivo 2019, riferisce l'Adsp, è stata avviata l'erogazione di un acconto sul contributo maturato nel primo semestre di quest'anno. Si tratta di un totale di 180 mila euro per la società NCLP (Venezia) e 50 mila euro per Serviport, che opera a Chioggia. Un «primo effettivo sostegno alle imprese dei lavoratori portuali e alle loro famiglie, per superare la crisi e soprattutto supportare la ripartenza senza rischiare di porre in sofferenza alcuna impresa», scrive una nota dell'autorità portuale commissariata. 

Si tratta di misure che ciascun porto commerciale italiano, proporzionato agli incassi, avvierà nei prossimi mesi. Qualche giorno fa lo ha fatto Genova.