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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Infrastrutture

Vard, Fincantieri battezza l'ingresso nell'offshore

Il nome significa tumulo e si riferisce in genere alle tradizionali torri di pietra usate come fari. È il nuovo nome che il gruppo cantieristico italiano da a Stx Osv 


E' Vard il nome scelto per ribattezzare la nuova Stx Osv targata Fincantieri. Completate le operazioni di negoziazione finanziaria, quadrati i conti, ora il gruppo navalmeccanico italiano inizia la sua nuova avventura nel promettente settore dell'offshore. 
Il nome scelto viene dal norvegese Varde che significa generalmente tumulo, ma metonimicamente indica nello specifico le tradizionali torri di pietra usate da millenni dai norvegesi come fari (nella foto in alto). Così gli è stata tolta la "e" per renderlo più internazionale e subito leggibile, simboleggiando la forza e la solidità di un marchio che con questa parola vuole porsi come un faro per questo particolare settore ad alto valore aggiunto. «Ci piace come nome – ha commentato il CEO Vard Roy Reite – dà un senso di stabilità, forza, flessibilità. Ancor più importante, racchiude in una parola la lunga tradizione norvegese sull'offshore. Fin dall'inizio del progetto, l'obiettivo era quello di trovare un nome corto, solido e marittimo. Vard rispetta tutti questi criteri». 
C'è ancora un'altra società che aspetta un nuovo nome, la Stx Osv Holding sotto cui sta la stessa Vard. E' ancora presto per questo battesimo ma il gruppo ha giù annunciato che le proposte verranno rese pubbliche entro aprile nel corso dell'assemblea generale.
Il gruppo Stx Osc è uno dei più importanti al mondo in fatto di navi offshore dedite alla ricerca di olio e gas. Il quartier generale è ad Ålesund, a mezzo migliaio di chilometri da Oslo, e conta novemila impiegati. Oltre al paese nordeuropeo, Vard ha altre otto sedi, cinque in Norvegia (inclusa Ålesund), due in Romania, una in Brasile e una in Vietnam. E' quotata alla Borsa di Singapore dal 12 novembre 2010 ed è stata acquistata da Fincantieri Oil & Gas il 23 gennaio di quest'anno al 50,75%.