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12 dicembre 2019, Aggiornato alle 11,29
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Infrastrutture

Varata "Trieste", la più grande nave militare italiana

Cerimonia a Castellammare di Stabia alla presenza del capo dello Stato. È una portaelicotteri da 245 metri con un bacino allagabile da 50 metri


Oggi a Castellammare di Stabia è stata varata la più grande nave militare italiana. Si chiama Trieste, una landing helicopter dock - una portaelicotteri d'assalto anfibia - a basso impatto ambientale, costruita da Fincantieri con consegna prefissata a giugno 2022. Rientra nel programma navale della Marina militare «per la tutela della capacità marittima di Difesa», decisa dal governo e dal Parlamento a maggio 2015 con la "Legge Navale". 

La cerimonia di varo ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del governo e rappresentanti dello Stato. Alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (la madrina del varo è stata la figlia, Laura Mattarella), c'erano, tra gli altri, oltre al presidente e all'amministratore delegato di Fincantieri, Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, e il Capo di Stato Maggiore della Marina militare, Valter Girardelli.

Trieste è certificata da RINA Services, in accordo con le convenzioni internazionali sulle emissioni, come la Convenzione MARPOL e la Convenzione di Hong Kong.  

Le caratteristiche di Trieste (per i più impallinati c'è la pagina wikipedia)
È una unità anfibia multiruolo, un incrociatore portaeromobili. Ha una lunghezza di 245 metri e una stazza di 33 mila tonnellate. È larga 47 metri e alta 27. Il ponte di volo ha una lunghezza di 230 metri ed una larghezza di 36, per un totale di 9 punti per mezzi aerei. Può raggiungere una velocità massima di 25 nodi, spinti da un sistema di propulsione CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità. Essendo multiruolo più operare sia con la Difesa che con la Protezione civile, in aree di crisi, nelle emergenze in mare; fornire, per esempio, acqua potabile, alimentazione elettrica, supporto sanitario, assistenza umanitaria. A bordo avrà un ospedale completamente attrezzato da 700 metri quadri con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi, più altri ricoveri da aggiungere con moduli container. 

Ha mille posti letto, un ponte di volo per elicotteri di 230 metri. Può ospitare un battaglione di 600 uomini e in un ponte garage da 1,200 metri lineari veicoli gommati e cingolati sia civili che militari. Un bacino allagabile lungo 50 metri e largo 15 può imbarcare mezzi anfibi delle Marine NATO e dell'Unione Europea.